Polidori: chiarezza sui delegati al porto

9 Maggio 2017

Il candidato sindaco del centrodestra: Veri designato su Pescara, tutelerà il nostro scalo? La replica: qui ho ambizioni

ORTONA. Il porto e la nomina di Rinaldo Veri e Tommaso Coletti all’Autorità portuale accendono la campagna elettorale ortonese. In attesa di conoscere se verrà ufficializzata o meno la settima candidatura a sindaco, quella che dovrebbe essere di Tiziano Torzi, sono le dichiarazioni dell’avvocato Peppino Polidori a infiammare la corsa alla poltrona da primo cittadino. Le parole dell’aspirante sindaco di centrodestra arrivano dopo un articolo pubblicato sul nostro giornale: «Leggiamo sul Centro che si è insediato ad Ancona il Comitato di gestione dell’Autorità portuale e, per la Regione Abruzzo ne fanno parte l’ex senatore Tommaso Coletti e l’ammiraglio Rinaldo Veri, quest’ultimo designato dal sindaco del Comune di Pescara», sostiene Polidori prima di porgere alcuni quesiti. «Questo incarico all’ammiraglio Veri è stato dato come compensazione per “il sacrificio” chiesto su Ortona? L’ammiraglio Veri, quando si troverà a trattare su quel tavolo questioni inerenti i porti di Pescara, che l’ha nominato, e Ortona, per il quale vorrebbe fare il sindaco, risponderà agli input del suo designatore, e quindi tutelerà Pescara, o si ribellerà al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che lo sta sostenendo con il suo fedelissimo Camillo D’Alessandro in questa campagna ortonese, mettendosi quindi in contrasto con i suoi “sponsor”? Quando ci saranno scelte sul porto di Ortona, in termini di investimenti, di dragaggio, che lo metteranno in competizione con Pescara, per chi tenderanno le scelte di Veri? E quelle di Coletti, la cui designazione è avvenuta oltre due mesi fa?».
Domande alle quali Polidori cerca una risposta perché quello di Ortona «è e deve restare il primo porto commerciale d’Abruzzo». Aspetti che secondo il candidato sindaco di centrodestra dovrebbero essere chiariti ai cittadini da Veri e dai «veri gestori del Partito democratico, e cioè il presidente D'Alfonso e il suo commissario D’Alessandro, che vogliono un Pd di Ortona sotto tutela per lavorare contro la città e per disegni che io e la mia squadra faremo di tutto per bloccare».
La risposta dell’ammiraglio è affidata ai social. È sulla sua pagina facebook che arriva la replica: «Al candidato sindaco che ha dubbi sul mio ruolo e sulla mia incisività presso l’autorità portuale», scrive Veri, «rispondo che quando vuole ci possiamo confrontare sull’argomento e che, se i cittadini lo vorranno, rappresenterò anche da sindaco le ragioni e le ambizioni del porto di Ortona. Mi adopererò per attrarre investimenti e aumentare i posti di lavoro a beneficio di tutti gli ortonesi. Per noi il lavoro è la prima cosa».
Nel frattempo proprio in casa Pd arriva la notizia dell’elezione di Pina Paolucci all’assemblea nazionale del partito per la mozione Renzi, e Cristiana Canosa, che sarà componente della direzione nazionale per la mozione Emiliano. «L’aria è cambiata, il Pd di Ortona dopo la stagione proprietaria di una famiglia torna ad essere comunità plurale che conta sui tavoli nazionali», è il commento del commissario Camillo D’Alessandro che non si astiene dal lanciare una nuova frecciata ai Coletti.
Per quel che riguarda l’iniziativa del Centro “Vota il sindaco ideale”, è ancora possibile votare all’edicola di piazza della Repubblica e al bar Maria di Caldari.
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