Polidori: Chirurgia rischia la chiusura definitiva

18 Agosto 2017

ORTONA . «Difficile rimanere in silenzio e non far sentire la propria voce dai banchi dell’opposizione in difesa di un altro pezzo di ospedale che viene chiuso temporaneamente». Esordisce così il...

ORTONA . «Difficile rimanere in silenzio e non far sentire la propria voce dai banchi dell’opposizione in difesa di un altro pezzo di ospedale che viene chiuso temporaneamente». Esordisce così il consigliere comunale di minoranza, nonché ex candidato sindaco, Peppino Polidori, per evidenziare che dallo scorso 11 agosto e fino al 4 settembre sono sospesi i ricoveri nel reparto di chirurgia. Ufficialmente per consentire lavori di adeguamento della Centrale di sterilizzazione dell’ospedale Bernabeo che la Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha programmato dal 10 agosto al 3 settembre prossimi.
La nota diffusa dall’azienda sanitaria locale, infatti, raccontava come le «unità operative di Chirurgia a indirizzo oncologico e di Ortopedia sospenderanno le attività di ricovero dalla serata dell’11 agosto alle ore 7 del 4 settembre, ma continueranno a svolgere attività ambulatoriale e consulenze per pazienti ricoverati e di pronto soccorso. Eventuali urgenze di competenza delle due discipline saranno trasportate negli ospedali di Chieti e Lanciano». Tuttavia secondo Polidori c’è il rischio concreto di una chiusura definitiva di Chirurgia. E non risparmia critiche al primo cittadino Leo Castiglione: «In altri tempi l’attuale sindaco, dai banchi dell’opposizione, invitava il suo predecessore Vincenzo D’Ottavio alla riconsegna della fascia tricolore. Questo per ricordare agli attuali sostenitori del sindaco che l’opposizione va fatta per gli interessi generali della città e non in difesa di primi cittadini passati, presenti e futuri». Così il consigliere comunale di centrodestra rivolge un invito a Castiglione. «Sollevi il problema alla Regione e coinvolga le opposizioni illustrando in consiglio cosa intende fare. Troverà sostegno se vuole fare sul serio», conclude Polidori, «perché di chiusure temporanee diventate poi definitive se ne sono viste abbastanza». (a.s.)