Polidori: nessuna interruzione per gli stabilimenti in zona nord

ORTONA. «Rispettando i ruoli di ognuno è opportuno, però, che le informazioni siano corrette e complete quando trattano interessi diffusi». Così commenta il vicesindaco Vincenzo Polidori, membro...
ORTONA. «Rispettando i ruoli di ognuno è opportuno, però, che le informazioni siano corrette e complete quando trattano interessi diffusi». Così commenta il vicesindaco Vincenzo Polidori, membro della giunta comunale con delega al demanio, a riguardo della decisione del Tar sulla sospensiva del bando per le concessioni balneari stagionali nella zona nord del litorale ortonese. La sua è una replica alla comunicazione diffusa da Wwf e Legambiente sul ricorso presentato dalle stesse in merito all’avviso pubblico del Comune di Ortona.
«Il presidente del tribunale amministrativo regionale di Pescara ha accolto parzialmente il ricorso presentato», si diceva nella nota emessa nei giorni scorsi attraverso la quale si annunciava che è stata stabilita l’impossibilità ad avviare la stagione balneare per le eventuali nuove concessioni prima del 12 giugno, quando il tribunale si pronuncerà in sede collegiale sul ricorso. Le due associazioni ambientaliste hanno festeggiato questo primo risultato perché «mette in sicurezza la nidificazione del fratino almeno fino alla metà di giugno». E ricordano quanto sia «importante la spiaggia di Ortona su cui dovrebbero sorgere le nuove concessioni per questa specie a rischio di scomparsa dalle coste abruzzesi».
Ma dal Comune arrivano delle puntualizzazioni. «Nella decisione presa in sede monocratica dalla sezione prima del Tar di Pescara, emerge chiaramente come la decisione definitiva sia rinviata al 12 giugno e che comunque non è interrotta la procedura amministrativa comparativa di assegnazione avviata dal bando pubblico», rimarca Polidori.
Quindi il vicesindaco riporta un passaggio del decreto del Tar: «Nella presente sede monocratica», specifica il giudice amministrativo, «non si ravvisa alcun danno di estrema gravità tale da impedire l’espletamento della procedura comparativa comunque decisa dal Comune». Dunque da Palazzo di città ci tengono a precisare che non c’è stata alcuna interruzione o sospensione della procedura ma che il giudice ha ritenuto di posticipare in sede collegiale la decisione sulle motivazioni del ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste, «non accogliendo di fatto in questa sede la richiesta di sospensiva». (cr.ch.)
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