Politici e rettore vanno a lezione da Forte

L’arcivescovo chiama a raccolta gli amministratori con Caputi per un patto tra Comuni e università
CHIETI. Ha chiamato a raccolta i politici e il rettore Sergio Caputi per parlare del rapporto tra Comuni e università d’Annunzio. Ieri mattina, al seminario regionale San Pio X, l’arcivescovo Bruno Forte ha incontrato sindaci e amministratori per un momento di riflessione sul territorio. Il confronto si è chiuso con l’idea di un tavolo di ascolto fra enti locali e università.
Alla riunione, un classico prima di Natale, hanno partecipato il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore Antonio Viola e poi i primi cittadini di Roccamontepiano, Adamo Carulli, di Ripa Teatina, Ignazio Rucci, di Miglianico, Fabio Adezio, di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, di San Vito Chietino, Emiliano Bozzelli, di Perano, Gianni Bellisario, di Vasto, Francesco Menna. I sindaci hanno chiesto «collaborazione» all’università. E Forte ha dato il suo consiglio: guardare alle eccellenze del territorio, compresi i siti archeologici, e sfruttarle a fini turistici con la regia dell’università. Carulli ha lanciato la proposta di sfruttare il dipartimento di Geologia per eseguire studi sul dissesto idrogeologico che interessa i comuni chietini: «Il Comune di Roccamontepiano», spiega, «ha avuto già rapporti di collaborazione con alcuni dipartimenti della d’Annunzio, come i laboratori di archeologia, architettura e geologia avuti per il monitoraggio del nostro territorio e riguardo gli scavi al monastero di San Pietro. Nel futuro», continua il sindaco, «saremo sempre più impegnati, a partire dal recupero e riutilizzo del Convento San Francesco Caracciolo». Il rettore ha annunciato la possibile apertura di corsi di laurea in Economia turistica e Agroalimentare.

