Politici, pazienti e amici per l’addio a Staniscia

ATESSA. Il gonfalone della città di Atessa ha aperto il corteo funebre di Giovanni Staniscia, consigliere comunale e medico, morto improvvisamente, domenica sera, a 69 anni. Dietro lo stendardo...
ATESSA. Il gonfalone della città di Atessa ha aperto il corteo funebre di Giovanni Staniscia, consigliere comunale e medico, morto improvvisamente, domenica sera, a 69 anni. Dietro lo stendardo camminavano il sindaco Nicola Cicchitti, con la fascia tricolore, e diversi consiglieri comunali e assessori. Poi tante persone, amici e pazienti, che con la loro presenza hanno voluto tributare il loro cordoglio alla famiglia e un saluto sincero all’amico “Nino”. C’erano l’ex presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio (Staniscia era stato consigliere provinciale, eletto nel 2009), il deputato di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, sindaci e amministratori dei paesi limitrofi, ex e attuali consiglieri provinciali. Durante l’omelia nella cattedrale di San Leucio il parroco, don Loreto Grossi, ha sottolineato le doti di Giovanni Staniscia, medico stimato e impegnato in politica, attività nelle quali ha profuso passione e umanità.
Nella sua vita ha ricoperto diversi incarichi, tra i quali la presidenza dell’Atessa calcio. La sua grande passione è stata la caccia e per diversi anni è stato presidente della Federcaccia provinciale. Tanti erano i cacciatori presenti al funerale di Nino, compagno di battute e battaglie. Ha militato nel Msi e quindi in Alleanza Nazionale, per confluire poi nel Pdl. Dal 2007 era entrato a far parte di LiberAtessa, la coalizione di maggioranza in Comune, di cui era consigliere da due legislature. «Perdo un amico che ha sempre dato garanzia di affidabilità politica, una persona seria», lo ha ricordato il sindaco Cicchitti. «Di Nino ricordo i difficili anni passati assieme alla Provincia di Chieti», afferma Enrico Di Giuseppantonio, ex presidente dell’ente e attuale sindaco di Fossacesia, «e la passione, l’impegno, l’onestà morale e intellettuale che lo caratterizzavano e che per me sono stati leale sostegno e pilastro durante il mio mandato da presidente». Giovanni Staniscia lascia la moglie Anna Maria e i figli Ruggero e Massimo. Dopo la funzione, la salma è stata tumulata nel cimitero comunale.
Matteo Del Nobile
©RIPRODUZIONE RISERVATA

