Polizia locale con le telecamere sul petto

I sistemi di videosorveglianza sulla divisa per aumentare la sicurezza dei residenti e per la maggiore tutela dei vigili urbani
VASTO. Arrivano le bodycam per gli agenti di polizia locale di Vasto. I vigili in forza al comando di piazza Rossetti indosseranno durante il servizio una piccola telecamera da “divisa” , il cui utilizzo è finalizzato ad assicurare la sicurezza e tutelare l’incolumità del personale impegnato sul territorio. I dispositivi andranno a supportare gli agenti di polizia locale impegnati nelle quotidiane attività di controllo.
Le modalità di utilizzo delle bodycam sono disciplinate dal regolamento comunale sugli apparati e le tecnologie di localizzazione a disposizione degli addetti approvato di recente dalla giunta comunale. Nel provvedimento si fa riferimento ai «sempre più numerosi e crescenti episodi vandalici e aggressioni nei confronti degli operatori di polizia locale», ragioni che rendono necessario l’utilizzo di un sistema di videosorveglianza indossabile in grado di raccogliere e trasmettere in tempo reale le immagini riprese alla centrale operativa. Si tratta di supporti tecnologici oggi in largo uso in tantissimi comuni d’Italia e sperimentati con successo in alcune grandi città.
«In questi anni abbiamo investito molto sulla sicurezza del personale in divisa», spiega il sindaco Francesco Menna, «dotando il comando vigili di piazza Rossetti di strumenti e di un parco macchine adeguato. Per quanto riguarda l’acquisto dei nuovi dispositivi, che arriveranno a breve, abbiamo deciso di utilizzare una parte dei proventi derivanti dall’autovelox installato sulla Statale 16. Abbiamo dirottato parte delle risorse provenienti dalle sanzioni per le violazioni al codice della strada per investire nella dotazione di strumenti e supporti tecnologici».
Il regolamento, approvato dall’esecutivo municipale lo scorso 27 ottobre, disciplina non solo l’uso delle bodycam – telecamere portatili in grado di produrre immagini e video localizzati posizionate direttamente sulle divise – ma anche i sistemi di localizzazione e di radiolocalizzazione, che installati sui veicoli adibiti al servizio di polizia locale, consentono alla centrale operativa di poter gestire, attraverso la localizzazione del mezzo o dell’apparato radio attivo, in modo flessibile, efficiente ed efficace tutti gli operatori in servizio.
Resta il nodo delle risorse umane a disposizione, decisamente poche. L’organico della polizia locale, che si è drasticamente assottigliato a causa dei pensionamenti e dei trasferimenti, è del tutto insufficiente per una città di 42mila abitanti. La speranza è riposta nel concorso pubblico per l’assunzione di 15 agenti in fase di espletamento.
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