Polizia locale, è scontro sul regolamento

8 Agosto 2023

Salta il via libera alla normativa regionale, le organizzazioni sindacali minacciano la protesta

CHIETI. I sindacati della polizia sono sul piede di guerra e minacciano «significative azioni a tutela dei lavoratori» se il nuovo regolamento regionale dei vigili urbani non sarà approvato così come dalla prima commissione della Regione presieduta da Fabrizio Montepara. «Il rischio che si sta palesando», lamentano Vincenzo Menucci (Cisl-Fp) e Alfiero Di Giammartino (Uil-Fpl), «è quello di attribuire i gradi in maniera non uniforme sul territorio regionale a vantaggio di pochi e a discapito di molti con modalità a dir poco autonome che inevitabilmente genererà un ulteriore caos, malcontento e contenziosi nonché palesi conflitti anche per quanto concerne l’eventuale trasferimento di personale tra enti». In pratica la nuova legge prevede l’attribuzione dei gradi in base all’anzianità di servizio. «La prima commissione consiliare della Regione il 27 luglio ha approvato all’unanimità un emendamento correttivo sull’attribuzione dei gradi al personale della polizia locale», ricordano Mennucci e Di Giammartino, «che ha tenuto conto dell’anzianità di servizio maturata nell’area di appartenenza, in linea con il dettato normativo del vigente Ccnl nazionale e in coerenza delle osservazioni formulate trasversalmente dalle organizzazioni sindacali più rappresentative della categoria, che hanno apprezzato favorevolmente la risultanza finale».
Durante l’assemblea convocata dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il 3 agosto il regolamento in questione non è stato approvato così come definito in commissione e condiviso positivamente, tra gli altri, da Cisl e Uil. «Ma da informazioni pervenute alle scriventi, sembra che ci sia l’intenzione di voler emendare il documento prima dell’approvazione», affermano i rappresentanti di Cisl-Fp e Uil-Fpl. Pomo della discordia sarebbe un’ulteriore modifica sull’attribuzione dei gradi. Per questo Mennuci e Di Giammartino ribadiscono che «qualsiasi integrazione o modifica degli articoli del regolamento riconducibili all’attribuzione dei gradi, comporterebbe un palese squilibrio nell’applicazione e risulterebbe una decisione unilaterale e contraria a quanto affermato da Cisl e Uil in audizione di commissione, in controtendenza con le problematiche evidenziate la Regione risulterebbe incurante delle reali esigenze che gli appartenenti alla polizia locale attendono». Le rimostranze di Cisl-Fp e Uil-Flp sono state messe nero su bianco in una comunicazione indirizzata tra gli altri, oltre che a Montepara e Sospiri, al presidente della Regione Marco Marsilio. (a.r.)
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