Polizia penitenziaria, anno di duro lavoro

Domani messa per la ricorrenza del patrono. Il comandante Di Nella: attività intensa malgrado il Covid
LANCIANO. La polizia penitenziaria di Lanciano celebra domani, con una messa alle 17,30 nella chiesa Santa Maria degli Angeli in contrada Villa Stanazzo, la ricorrenza del patrono San Basilide. Saranno presenti l’arcivescovo Emidio Cipollone, il dirigente del carcere Mario Silla, il comandante del reparto di polizia penitenziaria, dirigente aggiunto Gino Di Nella, il sindaco Mario Pupillo e le autorità locali. La celebrazione sarà anche l’occasione per tirare le somme di un anno di duro lavoro, tra le difficoltà connesse alla gestione dell’emergenza Covid, a problemi strutturali del carcere, ai numeri del personale, 118 agenti sui 157 previsti, quindi notevolmente al di sotto di quanto fissato dalle piante organiche dell’amministrazione penitenziaria. Proprio la diffusione della pandemia in carcere ha portato alla prematura scomparsa, lo scorso gennaio, del viceispettore Michele De Cillis, 59 anni, 27 dei quali trascorsi in servizio a Lanciano.
«Il grave lutto che ci ha colpito è stato l’epilogo di un anno di emergenza», sottolinea il comandante Di Nella, «il personale del reparto è stato chiamato a farvi fronte, mettendo in pericolo sia l’incolumità propria che delle famiglie, dimostrando grande professionalità, senso del dovere ed elevato spirito di servizio. Fino al 22 dicembre eravamo riusciti a mantenere indenne dai contagi sia il personale che la popolazione detenuta. Poi, in coincidenza con l’arrivo di alcuni detenuti arrestati dalla libertà, è iniziata la diffusione del Covid anche nel nostro istituto con punte di contagi elevati sia tra il personale, 13, sia tra i detenuti Alta sicurezza, 49 in tutto. Purtroppo il caro Michele, trovatosi ad operare proprio nel pieno sviluppo del focolaio del virus poco prima di Natale, si è contagiato e ammalato in maniera irreversibile».
Nonostante le mille difficoltà, nel corso del 2020 gli uomini e le donne della polizia penitenziaria di Lanciano hanno svolto un’importante e intensa attività. Sono state inviate 39 informative all’autorità giudiziaria per reati commessi all’interno dell’istituto: 14 ai danni del personale, 19 per rinvenimento di telefoni cellulari e 6 di sostanze stupefacenti. L’ufficio matricola ha provveduto all’immatricolazione di 259 detenuti (di cui 32 dalla libertà) e a 322 scarcerazioni, nonché al prelievo dei campioni biologici del Dna destinati alla Banca dati interforze. Da segnalare il crescente aumento di ingressi dalla libertà (114 nel primo semestre di quest’anno) in seguito all’apertura della sezione arrestati lo scorso dicembre. Il settore Multivideoconferenze ha permesso di far partecipare i detenuti alta sicurezza a 900 udienze; 800 sono stati i videocolloqui a distanza e 200 in presenza. Il nucleo traduzioni e piantonamenti ha effettuato 354 traduzioni di detenuti per trasferimenti, permessi con scorta ed udienze in tribunale.
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