Poliziotto aggredito in carcere I sindacati: c’è poco personale
VASTO. Ennesima aggressione nel carcere di Torre Sinello a Vasto. Un agente della polizia penitenziaria è stato colpito con un pugno e ferito al volto. Il poliziotto ha dovuto far ricorso alle cure...
VASTO. Ennesima aggressione nel carcere di Torre Sinello a Vasto. Un agente della polizia penitenziaria è stato colpito con un pugno e ferito al volto. Il poliziotto ha dovuto far ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso dell'ospedale San Pio. Il fatto è accaduto nella prima sezione, al primo piano della Casa lavoro di contrada Salotto. «Un internato magrebino di cinquanta anni», raccontano i rappresentanti sindacali di categoria, «al passaggio del carrello del pranzo, ha cominciato a inveire e lanciare, attraverso le sbarre, la frutta contro il lavorante. L’agente è intervenuto e lo ha invitato a smettere. L’agente ha deciso di chiudere la porta di metallo antistante la grata d’ingresso. A quel punto, l’internato ha infilato un braccio nello spioncino aperto e gli ha tirato un pugno in faccia facendogli cadere gli occhiali». L'agente è stato medicato in infermeria e poi è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale San Pio. I sindacati in una nota esprimono la propria esasperazione: «Manca il personale, lo diciamo da anni», annotano Giovanni Notarangelo (Sappe), Leonardo De Troia (Sinappe) e Renato Tramontano (Uil). «Purtroppo il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non si fa sentire». (p.c.)
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