Pollutri contro Lapenna

13 Marzo 2015

Maltempo e rsu, il dirigente Pd spara a zero contro il sindaco

VASTO. Dai tombini che “dovevano essere aperti prima per garantire un deflusso delle acque”, alle elezioni per le Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) che hanno registrato l’exploit di un dipendente comunale appartenente allo staff del sindaco Luciano Lapenna. Spara a zero Angelo Pollutri, ex sindaco di Cupello e dirigente Pd, che mette in luce alcuni aspetti. «Il decadimento urbano della città e del territorio sono sotto gli occhi di tutti», attacca Pollutri, «è facile dichiarare lo stato di calamità, ma su precipitazioni annunciate in tutte le salse dalla protezione civile i danni potevano essere limitati. Gli stati di allerta servono a far aprire i tombini prima, servono a garantire un deflusso delle acque lungo le cunette delle strade comunali, servono ad alzare argini temporanei, insomma si chiama prevenzione per la salvaguardia del territorio».

L’altro aspetto messo in risalto dall’ex sindaco riguarda le recenti elezioni sindacali. «Eleggere nella Rsu pubblica il segretario del datore di lavoro è la fine della democrazia e l’inizio della democratura», ammonisce Pollutri, «il dipendente in questione, eletto nella Cgil come il più votato, avrebbe rappresentato meglio i lavoratori se fosse stato vincitore di concorso in Comune e scelto tra i dipendenti a svolgere il ruolo di segretario e poi eletto in Rsu. Il fatto che sia avvenuto il contrario mi sembra un esercizio di potere molto forte e da non seguire in ordine a quella benedetta trasparenza tanto sbandierata da uomini delle istituzioni». (a.b.)

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