«Polo del cuore e 118 resteranno a Chieti» Di Primio parla al Comitato per la Teatinità

30 Marzo 2017

CHIETI. «Al fine di fugare ogni dubbio ribadisco che il Polo del cuore, come previsto nel piano sanitario regionale, è di competenza dell'ospedale di Chieti e non verrà trasferito, così come il 118»....

CHIETI. «Al fine di fugare ogni dubbio ribadisco che il Polo del cuore, come previsto nel piano sanitario regionale, è di competenza dell'ospedale di Chieti e non verrà trasferito, così come il 118». Così rassicura il sindaco Umberto Di Primo durante l'incontro con i membri del Comitato per la Teatinità, avvenuto ieri a margine della seduta del consiglio comunale. I membri del Comitato sono stati ricevuti anche dal presidente Liberato Aceto, assessori e consiglieri di maggioranza e opposizione: chiedono chiarimenti sulle sorti della sanità teatina. «La Regione» dice il Comitato «nell'annunciare la riduzione delle Centrali operative 118, ha deciso di prevederne solo due per l'intero Abruzzo. Eppure la Centrale 118 di Chieti gestisce un territorio e una popolazione molto più vasti di quelli di Pescara. In un eventuale scellerato accorpamento, la Centrale operativa di Chieti resterebbe la più consona per mantenere l'attività». Ma continua Di Primio: «Entro il prossimo 31 marzo la Commissione tecnica regionale dovrà rimettere una propria relazione per l'approvazione della costituzione del D.e.a. di secondo livello. L'impegno pubblico assunto dall'assessore Paolucci è quello del confronto con il Comitato ristretto dei sindaci della Asl». E infine la proposta di un ordine del giorno ad hoc congiunto tra maggioranza e opposizione da discutere insieme ai vertici regionali. (e.r.)