Polpette con i chiodi per ammazzare i cani

Qualcuno si diverte a gettare esche mortali nell’area di sgambettamento La denuncia di una ragazza fa scattare l’allarme. Le accuse di Marzoli e Bucci
CHIETI. Pezzi di metallo nascosti dentro le polpette per ammazzare cuccioli di animale. E’ quanto ha denunciato sui social Giorgia, la padrona del piccolo Tyson, un cane corso di soli 8 mesi che quasi due settimane fa ha ingerito una polpetta che poi si è rivelata fatale, fiutata nell’area di sgambamento di via Carlo Madonna in zona terminal: «Ha iniziato a vomitare ripetutamente e ci siamo spaventati» racconta Giorgia «con i raggi x hanno visto che c‘era un corpo estraneo nello stomaco» prima di ricorrere ad un'operazione, lunedì scorso. Il cane, purtroppo, se l’è vista brutta: «Ecco cosa succede al parco per cani a Chieti, in cima alle scale mobili» sbotta Giorgia sui social «polpette o wurstel con pezzi di metallo per ammazzare i cuccioli. Se qualcuno sa o ha visto qualcosa mi contatti. E se portate il vostro cane lì fate molta attenzione, se non volete che passi quello che ha passato Tyson» continua. Non si fanno attendere le reazioni dei cittadini, soprattutto di coloro che hanno denunciato da tempo la situazione in cui verte quell’area di sgambamento: «Con questo episodio dell’avvelenamento possiamo considerare l’area di sgambamento non più fruibile» dice senza mezzi termini Mauro Bucci, che già aveva segnalato tempo addietro i disservizi della zona «lo stato dei luoghi, ridotto in condizioni gravissime, ha ovviamente favorito l’accaduto. Gli unici ad occuparsi dell’area sono stati i ragazzi di CasaPound» aggiunge «purtroppo però l’area stessa attualmente si trova in condizioni peggiori, necessiterebbe di manutenzione ordinaria e straordinaria a 6 anni dalla sua inaugurazione». Non è da meno il consigliere del Pd Alessandro Marzoli, che ritorna proprio sullo stato della zona di sgambamento di via Madonna e non solo: «Chieti è tra le ultime città in Italia nel rapporto popolazione - spazi per animali e in queste ore torna di nuovo il problema del rischio salute per i quattro zampe della nostra comunità» ricorda il consigliere «torniamo a chiedere al sindaco Umberto Di Primio di non dimenticare l'unica area di sgambamento nella nostra città, quella di via Carlo Madonna, nella zona del terminal dei bus, che, inaugurata nel 2011, è rimasta presto abbandonata al suo destino». Marzoli non si fa sfuggire neppure l'ultimo, grave episodio delle polpette killer: «Proprio lì è capitato un grave incidente ad un cane che ha ingerito un boccone con pezzi di metallo». E insiste: «Chieti ha bisogno di 4 vere aree di sgambamento. Lo chiediamo da anni e non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto l'obiettivo».

