Pompiere si schianta in moto e muore

19 Giugno 2016

Giuseppe Crisci aveva 41 anni. L’incidente a 200 metri da casa. Divisa e casco sulla bara, tricolore a mezz’asta in caserma

VASTO. Duecento metri, meno di un minuto e sarebbe arrivato a casa. Non riescono a darsi pace familiari e amici di Giuseppe Crisci, 41 anni, vigile del fuoco di Vasto morto all’1,30 di ieri in un incidente con la moto. Crisci ha perso all’improvviso il controllo del suo MBK finendo contro un palo della luce. Fra i primi ad accorrere in suo aiuto la compagna Naomi. I soccorritori lo hanno trovato agonizzante. Inutile la corsa del 118 in ospedale. Giuseppe Crisci è morto pochi minuti dopo. Uno choc per la città. Un dolore immenso per i colleghi che hanno esposto la bandiera a mezz’asta in segno di lutto davanti alla caserma di via Madonna dell’Asilo e sistemato sulla sua bara l’amata divisa.

La tragedia. Via San Sisto si era appena addormentata quando un botto fortissimo ha risvegliato i residenti. Subito dopo un forte rumore di metallo e i lamenti di un uomo. La lampada del palo della luce si spezza e cade nel giardino di un residente. Alle prime persone che accorrono appare una scena straziante. Una moto MbK è ai piedi del lampione. Il corpo straziato del motociclista è a poca distanza sull’asfalto. Immediata la richiesta dei soccorsi. In via San Sisto arriva un’ambulanza del 118. Il personale sanitario capisce subito che la situazione è gravissima. Il ferito viene caricato sull’autolettiga e trasferito al San Pio ma è tutto inutile. Poco dopo il cuore del motociclista smette di battere per sempre. Quel motociclista è Giuseppe Crisci, vigile del fuoco del distaccamento di Vasto. Lui che ha salvato tante vite nelle stesse circostanze non ce l’ha fatta. La notizia della morte di Crisci, figlio di un orafo vastese, fa ben presto il giro della città suscitando incredulità e sgomento.

Le indagini. Sul luogo dell’incidente per i rilievi di legge arrivano gli agenti della polizia stradale diretti dall’ispettore Carmine Pontassuglia. I controlli sono minuziosi anche se il buio non aiuta. L’incidente è avvenuto in un tratto rettilineo. È strano che un uomo esperto come Crisci possa aver perso il controllo della moto. Fra le varie ipotesi si fa strada l’idea che il vigile del fuoco possa aver sbandato per evitare un animale. Crisci adorava i cani e gli animali domestici in genere. Nei suoi tanti interventi ha salvato più di un animale. Potrebbe aver visto l’ombra di una bestiola che attraversava la strada, frenato e sterzato per evitare l’investimento. Un movimento improvviso che gli ha fatto perdere il controllo della moto che è schizzata contro il palo della luce. È solo un’ipotesi ma sono in tanti a ritenere possa essere credibile. Giuseppe Crisci potrebbe aver perso la vita nell’ennesimo gesto di altruismo. La polizia stradale per il momento non si pronuncia. La moto è stata riconsegnata alla famiglia.

Le reazioni. È stato difficilissimo ieri per i suoi colleghi lavorare e ricordare che il dolore deve spesso cedere il posto al dovere. Anche Giuseppe Crisci era una persona che teneva tantissimo al dovere, come ricorda commosso un suo ex comandante. «Giuseppe ha fatto parte della mia squadra e lavorare con lui era una garanzia. Sempre pronto ad accorrere in caso di emergenza , era rispettoso dei superiori e grande collaboratore dei colleghi. Un bravo ragazzo che nel suo curriculum ha anche un periodo di lavoro a Mestre. Ho appreso la notizia della disgrazia con incredulità e immenso dolore», dice Salvatore Palombino, ex comandante del distaccamento di Vasto dei vigili del fuoco. «Era un uomo che teneva tantissimo alla famiglia e adorava gli animali. È davvero triste che sia andato via così presto», dice Palombino. «Riposa in pace amico mio...la vita è imprevedibile, il tuo ruolo in questa vita è valso per capire che persona eri, buona, onesta e vera e sempre pronto ad aiutare il prossimo....Com’è che si dice: il pompiere paura non ne ha.!!! Ora hai un altro compito, buon viaggio amico mio, mancherai a tutti nel vero senso della parola», è stato il saluto fatto attraverso le pagine di facebook dell’amico Michele Scafetta.

Le esequie. Immenso il dolore dei familiari, della sorella Giorgia, della compagna Naomi e di tutti i parenti e gli amici. La camera ardente è stata allestita nell’obitorio dell’ospedale. I funerali si celebrano questa mattina nella parrocchia di San Paolo.

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