Ponte da ricostruire Ora c’è il progetto

12 Maggio 2023

Dalla Provincia sì al nuovo Guastacconcio da 3,3 milioni Il sindaco Graziani: «Tante attività chiuse da quel crollo»

PAGLIETA. La Provincia di Chieti ha approvato il progetto esecutivo per la ricostruzione del nuovo ponte "Guastacconcio" lungo la strada Provinciale 97 "Bonifica di Mozzagrogna", sul fiume Sangro. La spesa complessiva, sulla base del nuovo prezzario della regione Abruzzo ammonta a 3.350.000 euro. A breve dovrebbe partire la gara di appalto. Da più di un anno l’interruzione della circolazione ha provocato non pochi danni alle attività commerciali della zona, agli spostamenti dei residenti oltre che degli agricoltori che, per raggiungere la sponda sinistra del Sangro, sono costretti a lunghi giri.
La mattina del 13 febbraio 2022, il ponte, snodo fondamentale della rete viaria della Val di Sangro, crollò. Non ci furono né feriti né vittime perché, grazie alla segnalazione del sindaco di Paglieta, Ernesto Graziani, la circolazione stradale era stata già interdetta sul ponte per un pericoloso avvallamento nella carreggiata. L’iter burocratico ha previsto i pareri dei seguenti enti: Comune di Paglieta; Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale; Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio; Regione Abruzzo Dipartimento territorio e ambiente – Servizio demanio idrico e fluviale; Regione Abruzzo - Dipartimento infrastrutture e trasporti – Servizio del Genio civile di Chieti; Telecom Italia; Consorzio di bonifica Sud.
«È apprezzabile l'impegno della Provincia ma la mia gioia sarà completa», afferma il sindaco Graziani, «solo quando il ponte sarà di nuovo percorribile. Non posso non pensare alle tante piccole imprese che hanno chiuso perché vivevano grazie a quegli utenti che percorrevano quel tratto di strada. Se fosse stata soddisfatta la richiesta, che io feci subito dopo il crollo del ponte, di nominare cioè un commissario per la ricostruzione di Guastacconcio, i tempi sarebbero stati più rapidi. Avevo anche chiesto la realizzazione di un ponte “transitorio” grazie all'opera dell'Esercito, cosa che non è stata possibile perché “l’emergenza”, cioè il disagio per la circolazione, sarebbe dovuta essere di almeno 100 chilometri. Adesso ci hanno garantito in tempi rapidi l'affidamento dei lavori ed entro fine giugno, il loro inizio».
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