Porti, Ortona e Vasto da record: traffici per tre miliardi di euro

6 Marzo 2022

L’analisi sui mercati dell’ultimo anno fatta dal centro studi Srm: c’è una ripresa dell’import-export Il responsabile Panaro: «I due scali possono avere un ruolo chiave al servizio delle aree produttive»

ORTONA . Un valore di circa tre miliardi di euro. È la stima rispetto all’import-export abruzzese nel 2021 passato soprattutto attraverso i porti regionali di Ortona e Vasto. A tracciare il bilancio dell’ultimo anno è Srm, il centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo: «Solo considerando l’Abruzzo, contiamo 2,4 miliardi di interscambio nei primi nove mesi del 2021, 1,6 miliardi rappresentano esportazioni, tra cui spiccano i mezzi di trasporto, mentre le importazioni hanno pesato per oltre 860 milioni di euro, ed anche in questo caso i mezzi di trasporto la fanno da padrone insieme ai prodotti chimici, pesando insieme il 40% del totale», spiega Alessandro Panaro, responsabile del dipartimento economia marittima di Srm.
In generale, attraverso i porti, in Abruzzo arrivano merci per il 50% dall’Estremo Oriente, per il 16% dall’America settentrionale e per il 13% dai Paesi europei non Ue. Dall’Abruzzo, invece, partono via mare merci per l’Europa orientale non Ue (35%), America centro-meridionale (21%) ed America settentrionale (16%). Sempre secondo l’analisi, l’economia marittima dà anche un suo contributo al settore dell’occupazione con oltre 15mila addetti nel comparto della logistica merci ed una crescita del 26% di imprese locali operanti negli ultimi dieci anni in questo settore. Le imprese abruzzesi attive nella manutenzione di navi sono raddoppiate dalle 14 del 2011 alle 28 del 2021, ma sono nate anche nuove aziende di costruzione navale (+8%), di trasporto (+20%) e di servizi (+17%).
«Il trend dell’import-export via mare, anche in Abruzzo, sta portando a un pieno recupero dei livelli pre crisi», aggiunge Panaro. «Ad aiutare la ripresa del comparto marittimo dovrebbe essere anche il Pnrr, che destina circa 4 miliardi di euro per lo sviluppo della logistica portuale, che dovrà essere più sostenibile, più digitalizzata e più resiliente». Un’occasione di rilancio che l’Abruzzo ed il suo sistema logistica non devono perdere: «In questo contesto importante potrà essere il lancio definitivo della Zls-Zona logistica semplificata che, una volta a regime, potrà dare ulteriore impulso all’economia della regione in termini di snellimento delle procedure e concessione di sgravi alle imprese che investiranno», aggiungono da Srm. «I porti di Ortona e Vasto potranno dire la loro in quanto potenzialmente in grado di gestire le più diverse tipologie di traffico e al servizio di importanti aree produttive del territorio».
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