Porto, allarme sui finanziamenti «A rischio 50 milioni per i lavori»

6 Gennaio 2023

Banchina, dragaggio e ferrovia, il deputato Sottanelli e i rappresentanti di Azione lanciano l’appello «Ritardi negli appalti e criticità, la Regione acceleri. Presenteremo un’interrogazione parlamentare»

ORTONA . «La situazione attuale ci porta a lanciare l’allarme sul rischio di vanificare circa 50 milioni di euro. Sarebbe un delitto a danno di tutto il tessuto economico del basso Abruzzo e dell’intera economia regionale». Il segretario provinciale di Azione, Giovanni Luciano, mette in guardia sull’ipotesi di perdere i finanziamenti destinati allo sviluppo del porto di Ortona. La denuncia è arrivata nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri mattina a Palazzo Corvo, alla quale hanno partecipato anche il deputato di Azione, Giulio Sottanelli, e il membro della segreteria nazionale Raffaele Bonanni.
L’APPELLO
I tre esponenti del partito si sono rivolti direttamente al presidente della Regione, Marco Marsilio, e alla sua giunta affinché «non si perda più tempo», perché c’è il rischio di perdere fondi già assegnati per «mancanza di progetti, infattibilità, ritardi negli appalti che devono esse aggiudicati entro il 2023». Luciano è entrato nel dettaglio: «Per prima cosa c’è il problema legato ai tempi di scadenza dei finanziamenti dal Pnrr che, come dovrebbe essere noto, impongono l’appalto delle opere entro la fine del 2023 e l’ultimazione dei lavori entro il giugno 2026».
LE OPERE
Uno degli interventi previsti è quello di consolidamento della banchina di riva. La spesa? Tredici milioni. Però «ufficiosamente sappiamo che non sono stati ancora redatti i progetti definitivi», ha detto il segretario provinciale di Azione. «Quest’opera comprende anche un dragaggio. Già da circa 7 anni non si riesce a portarlo a termine, come si pensa di concluderla in tempo se non si è stati capaci di risolvere il problema più ampio del basso pescaggio fino ad ora?». E poi ci sono i 4,8 milioni - sempre Pnrr - ma in capo al commissario Zes che dovrebbero servire alla realizzare di un collegamento, cosiddetto “ultimo miglio” della ferrovia sulla banchina nord. «Le voci che corrono sulla presunta irrealizzabilità, sotto il profilo tecnico e dei vincoli di sicurezza, sono davvero allarmanti», ha commentato Luciano. Restando nell’ambito della Zona economica speciale, troviamo anche il completamento della bretella che collega l’autostrada al porto di Ortona. Un’opera da anni incompiuta a causa di un contenzioso, risolto circa un mese fa, tra la ditta esecutrice e la Provincia. «Ci sono, infine, 30 milioni di euro per l’approfondimento dei fondali del molo nord, banchina di riva e riva nuova. Questi investimenti pubblici garantirebbero la realizzazione e l’adeguamento complessivo della banchina di riva, sommandosi ai 13 già citati, permettendo il raddoppio dei traffici del porto».
CASO IN PARLAMENTO
Alla luce delle situazioni elencate, Sottanelli ha annunciato che «nei prossimi giorni predisporremo un’interrogazione parlamentare per far chiarezza, al fine di non lasciar nulla al caso ma soprattutto di garantire all’Abruzzo la spesa di queste risorse e le opere che ne conseguono. Tutte infrastrutture fondamentali per l’economia».
BONANNI
Bonanni ha chiosato: «Quattro anni di annunci della giunta Marsilio sulle opere del porto e zero ne sono state appaltate finora. Una situazione che mette a rischio non solo le imprese portuali ma tutta l’imprenditoria abruzzese, in primis, le aziende nelle aree Zes», ha detto. «Una situazione che fotografa la scarsa capacità della Regione e del presidente Marsilio di incidere sulle tante risorse assegnate al Pnrr, alla Zes e ad altri fondi nazionali che devono rappresentare una svolta per la logistica regionale, ma che ad oggi rischiano di essere persi».
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