Porto, appello degli imprenditori «Zes, ferrovia e numeri civici»

8 Ottobre 2022

Passate le elezioni politiche, gli aderenti all’AssoVasto sollecitano la realizzazione delle promesse «La creazione della Zona economica speciale ha suscitato interesse nel settore: è ora di realizzarla» 

VASTO. Porto di Vasto fra luci e ombre. Le attività del bacino vanno a gonfie vele. Si fanno attendere tuttavia le decisioni sulla Zona economica speciale (Zes) così come i lavori per la realizzazione del cosiddetto “Ultimo miglio ferroviario”. L'Arap cerca di rendere più sicura la viabilità e intanto diversi imprenditori sollecitano l'AssoVasto, l'associazione degli industriali del Vastese, a chiedere che vengano assegnati al più presto i numeri civici alle attività della zona.
ZESIl 12 febbraio il commissario della Zes, Mauro Miccio, aveva annunciato l’attuazione della Zona economica speciale. Quel giorno venne assicurato che la Zes sarebbe diventata realtà entro il 31 marzo dopo aver acquisito tutta la documentazione. Passate le elezioni politiche, sulla Zes è caduto nuovamente il silenzio. Eppure sviluppo dei porti e raddoppio ferroviario sono due cardini. «La Zes, lo sviluppo del porto e i recenti investimenti di due nuovi grandi gruppi industriali», spiegano il presidente e direttore di AssoVasto, Alessandro Grassi e Giuseppe La Rana, «hanno indotto alcuni imprenditori a interessarsi a Punta Penna. Ci hanno contattato per tenere alta l'attrattività. Molto dipende dalle evoluzioni del comparto energetico e dalla effettiva sburocratizzazione delle zone economiche speciali. Al contempo occorre stimolare investimenti e garantire la sostenibilità. La Zes è necessaria per favorire nuovi investimenti ma anche gli insediamenti già presenti. Indubbi i benefici fiscali. Questo strumento consentirà al Vastese di diventare competitivo e attrarre investimenti».
ULTIMO MIGLIOLa giunta comunale di Vasto il 6 luglio ha deliberato favorevolmente per la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario e per la sottoscrizione del “Protocollo d’intesa per la realizzazione del collegamento tra la rete ferroviaria e il porto” con un investimento di 25 milioni di euro. Il protocollo prevede la realizzazione di aste di carico e scarico sulla banchina del molo di levante e, sulla base del cronoprogramma di attuazione del piano regolatore portuale, la realizzazione delle stesse, conseguente ai lavori di ampliamento del porto. «Quando partono i lavori?», è la domanda di questi giorni.
NUMERI CIVICIUn'altra richiesta riguarda i numeri civici. L'indirizzo generico "Via Osca" piuttosto che "Zona industriale" non sono sufficienti. Le aziende sperano che presto sia sistemata la numerazione di strade e allaccianti. (p.c.)
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