Porto, Comune sul piede di guerra «I lavori fermi un danno alla città»

L’assessore Fioravante chiede alla Regione un incontro urgente per avere chiarimenti sui ritardi L’inizio degli interventi era atteso da un mese: preoccupati operatori economici e Confindustria
VASTO. «Fatti e non solo parole»: Licia Fioravante, vicesindaco e assessore alle Attività produttive di Punta Penna, reclama l’avvio degli agognati lavori di potenziamento del bacino di Punta Penna e annuncia una richiesta di incontro con l’assessore regionale Umberto D’Annuntis. «Da un mese a questa parte», dice, «sto cercando di attivare tutti i canali possibili per fare in modo che i lavori al porto possano iniziare, attesa la patologica immobilità in cui sono ora. Ho incontrato a più riprese gli operatori della zona industriale e del porto. Diverse sono state le riunioni a cui hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni Oasi e Assovasto e anche rappresentanti di Confindustria. L’ultima riunione», spiega l’assessore Fioravante, «è stata fatta alla presenza dell’Autorità portuale di Ancona».
Insieme al sindaco Francesco Menna, Fioravante ha rappresentato il disappunto per il rallentamento nell’inizio dei lavori al porto. «All’esito di questa ultima riunione», dice, «io e il sindaco abbiamo preso l’impegno di attivare e sollecitare la Regione affinché vigili di più sulla esecuzione dei lavori. In settimana», fa sapere l’assessore, «provvederò a contattare anche l’assessore regionale alle Infrastrutture D’Annuntis, sollecitando anche da parte sua un intervento per arrivare alla soluzione di questo problema che non è affatto secondario. I rallentamenti nell’esecuzione dell’opera», incalza la vicesindaco, «provocano ingenti danni a Vasto e all’intero territorio, oltre a disagi e intoppi alle attività portuali».
Nella riunione con le associazioni Oasi e AssoVasto e gli operatori portuali, il Comune ha stilato il cronoprogramma delle attività. «Non vanno tralasciate le opere da realizzare nella zona industriale che riguardano viabilità, sicurezza, videosorveglianza, fibra, toponomastica. Ho poi portato all’attenzione della Regione anche il tratto di strada che costeggia Baja village, versante spiaggia, interrotto da anni. Ho chiesto un intervento affinché lo stesso possa essere riaperto ed essere utilizzato dai cicloturisti diretti alla riserva. Questo è un altro argomento che sta a cuore a vastesi e turisti. Quel tratto di strada, seppur si trovi in una delle zone più belle della nostra costa, è diventato ricettacolo di spazzatura e degrado. Una riapertura anche parziale che consenta il transito di pedoni e biciclette ridarebbe dignità alla zona e farebbe felici tantissimi turisti». Fioravante, convinta che Punta Penna sia un volano per la città, sia dal punto di vista mercantile che turistico, annuncia il suo costante impegno per riuscire ad ottenere tutto quello che da anni viene promesso ma fino ad oggi non è ancora arrivato.
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