Porto, concluse le analisi per il dragaggio

20 Novembre 2019

L’Arta riconsegna all’Arap l’esito dei controlli sui sedimenti: la speranza è che i lavori comincino presto

VASTO. Porto di Vasto: l’Arta ha chiuso caratterizzazione e analisi dei sedimenti all’interno del bacino portuale di Punta Penna e ha riconsegnato il tutto alla stazione appaltante, cioè all’Arap, perché si possa finalmente procedere al dragaggio del Porto di Vasto con un finanziamento di 1 milione e 800mila euro. La notizia, confermata dal consigliere regionale della Lega, Sabrina Bocchino, ha suscitato grande soddisfazione fra gli operatori portuali. I fondali più profondi permetteranno l’arrivo dei navi sempre più grandi e carichi sempre più importanti. Tanti i mercantili che negli ultimi anni hanno puntato su Salerno piuttosto che Vasto. Il dragaggio aiuterà non poco l’economia del bacino.
Per il porto di Vasto la Regione ha chiesto un intervento di 118 milioni di euro, suddiviso in base alle priorità di intervento per l’allargamento della banchina di levante. Con un progetto propedeutico di 5,5 milioni, sarà consentito alle Ferrovie di avviare i lavori per ultimare il cosiddetto “Ultimo miglio” di ferrovia proprio sulla banchina di levante, ad oggi troppo stretta per accogliere il binario previsto e tanto agognato dagli industriali.
Ieri su Punta Penna è intervenuto Fratelli d'Italia assicurando il massimo impegno della Regione per il porto vastese. «È tuttavia indispensabile», annota il circolo cittadini di Fratelli d’Italia, «il lavoro di tutte le forze politiche». Il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, ha sollecitato i parlamentari abruzzesi a presentare un emendamento alla manovra del governo nazionale per concedere alla Regione uno stanziamento di 50 milioni di euro per il triennio 2020-2022, per il potenziamento delle infrastrutture portuali, tra le quali c'è proprio il porto di Vasto. «Tutti gli eletti nel territorio», insiste Fratelli d’Italia, «lavorino per far prevalere le ragioni di un territorio la cui economia passa anche per il porto di Vasto, che rappresenta una infrastruttura che si inserisce in un circuito economico-occupazionale non indifferente, divenendone punto di riferimento. Assieme ad un investimento che possa potenziare il porto, corre di pari passo la Zes, in fase di definizione, che rappresenta indiscutibilmente un’opportunità per lo sviluppo del porto stesso. Occorre, però, che ogni istituzione, locale, regionale e nazionale, faccia la sua parte concentrando gli sforzi non tanto sulle responsabilità altrui, quanto sulle proprie, mettendo in campo ogni azione che possa facilitare investimenti», sottolinea il circolo di FdI. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .