Porto d’armi ai vigili, consegnati i certificati

15 Marzo 2019

Chieti. I carabinieri rilasciano le idoneità agli agenti della polizia locale, il sindaco: servizio prezioso

CHIETI. Il comandante della legione carabinieri Abruzzo e Molise, Carlo Cerrina, e il dirigente del servizio sanitario dell’Arma dei carabinieri, Salvatore Falvo, hanno consegnato alla comandante della polizia municipale di Chieti, Donatella Di Giovanni, e al comandante della polizia municipale di Vasto, Giuseppe Del Moro, i certificati di idoneità al porto d’armi, rilasciati ai vigili di Chieti e Vasto dopo le visite effettuate al centro nazionale amministrativo di Chieti. «Una collaborazione, quella con l’Arma dei carabinieri, importantissima per i Comuni perché capace di generare un prezioso scambio di relazioni, soprattutto di carattere professionale», spiega il sindaco teatino Umberto Di Primio. «Poter attingere alla capacità e alla professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma è motivo di arricchimento per tutte le polizie locali. Avere la possibilità di interloquire con essi qualifica ancor più il lavoro degli agenti delle polizie locali. Su questo aspetto desidero lavorare fin da subito anche con il nuovo assessore regionale alla polizia locale che spero comprenda quanto sia importante il ruolo della polizia municipale, sopratutto nel quadro di riferimento della sicurezza integrata urbana. L’Arma su questi e altri temi non può che esercitare un ruolo da protagonista e credo che l’attività finora svolta sia un buon viatico».
«L’attività rientra in un consolidato scambio tra istituzioni a favore dei Comuni di Chieti e Vasto che hanno chiesto l’ausilio del personale medico-psicologo della legione», commenta il generale Cerrina. «L’Arma dei carabinieri fornisce questo tipo di servizio che è anche un valore aggiunto per collaborare con gli agenti della polizia locale con i quali ci troviamo a lavorare sui territori ed affrontare problematiche complesse. L’Arma mette a disposizione le sue risorse tecniche a favore dei Comuni, con un valore aggiunto che è quello dello scambio di conoscenze».