Porto, i soccorsi scattati subito

6 Febbraio 2016

Il Circomare ha coordinato gli interventi di 118, vigili del fuoco e polizia

VASTO. Quaranta minuti. Tanto è durata l’operazione del Circomare in soccorso ai marittimi coinvolti nel drammatico incidente avvenuto sulla Araz River, mentre la nave mercantile era in navigazione a tre miglia dal porto di Punta Penna. Neppure un’ora per raggiungere la nave tornata agli ormeggi, soccorrere i feriti e trasferire i due meno gravi in due distinti ospedali abruzzesi. Forse i due ricoverati si salveranno proprio grazie alla tempestività dei soccorsi. Non appena l’Ufficio circondariale marittimo ha ricevuto la segnalazione dell’incidente a bordo del mercantile russo, il comandante Cosimo Rotolo ha attivato la rete dei soccorsi. La Araz River è tornata in porto e, non appena ha attraccato, a bordo sono saliti medici e operatori del 118, vigili del fuoco e forze dell’ordine. Disperati i tentativi di rianimare il 23enne deceduto. Rapide le operazioni di trasporto degli altri due feriti, contestualmente alla messa in sicurezza dei luoghi in cui si era verificata la tragedia.

Ogni giorno è l’Ufficio circondariale che vigila sul bacino, previene incidenti e coordina eventuali azioni di soccorso. In caso di emergenza il comandante raccorda e coordina risorse ed energie individuando le figure più adatte a risolvere problemi ed emergenze, dai vigili del fuoco alla protezione civile e al 118. La stessa attività impegna gli uomini del Circomare anche sul demanio e nella riserva di Punta Aderci. La centrale operativa del Circomare è attiva 24 ore su 24. Tanti gli incidenti scongiurati sul demanio e in porto. Non a caso l’ultimo incidente mortale a Punta Penna è avvenuto nel 2011, a bordo di una nave non all’esterno. (p.c.)