Porto, il Comune difende il mega appalto
Ortona, le polemiche dopo lo stop dal Consiglio di Stato. L’amministrazione risponde a Febbo e Cieri
ORTONA. «Nessuna contestazione e nessuna censura è stata mossa sul bando di gara e sul progetto preliminare, a dimostrazione del buon operato del Comune e della Regione». Prende parola l'amministrazione comunale di Ortona in merito alle ultime problematiche emerse sul dragaggio del porto, per il quale sarà il direttore del dipartimento di Scienze della terra dell'Università "La Sapienza" di Roma a stabilire se la documentazione presentata dalla società che si è aggiudicata i lavori sia conforme a quanto richiesto dal bando di gara. Parla il Comune dunque, lo fa per difendere il suo operato in un quadro in cui «continuano a circolare notizie distorte paventando l'ormai quasi certezza della perdita del finanziamento, per colpa di gravi errori che avrebbero commesso la Regione e l'amministrazione comunale». Ed ecco che allora quest'ultima fornisce la sua verità: «La procedura di aggiudicazione definitiva dell'appalto è ferma al Consiglio di Stato su ricorso della ditta prima in graduatoria, avverso la sentenza del Tar che aveva disposto l'aggiudicazione in favore della ditta risultata seconda nella gara di appalto» spiega l'amministrazione comunale. «Va precisato che i ricorsi delle ditte vertono esclusivamente sugli atti prodotti dagli stessi concorrenti in sede di gara, ed in particolare sulla relazione geologica, sulla relazione ambientale e sulla mancanza di un geologo nel gruppo di progettazione della ditta risultata prima in graduatoria. Nessuna contestazione e nessuna censura è stata mossa sul bando di gara e sul progetto preliminare, a dimostrazione del buon operato del Comune e della Regione. Tra l'altro è stata pienamente rispettata la scadenza del 31 dicembre 2015 per l'aggiudicazione dei lavori». La situazione venutasi a creare, con il Consiglio di Stato che ha deciso per la nomina di un verificatore, rischia di far perdere tempo prezioso: «Il Comune andrà avanti con le attività autorizzative sul progetto definitivo della ditta seconda in graduatoria, come disposto dall'ordinanza del Consiglio di Stato del 9 settembre 2016, confidando in una celere definizione del contenzioso tra le due ditte concorrenti». Il timore è che si possa perdere il finanziamento di 9.5 milioni di euro, poichè come avevano annunciato Mauro Febbo e Tommaso Cieri, i lavori dovranno essere rendicontati entro il 31 dicembre 2017. Dal Comune però precisano che la rendicontazione «andrà a scadere il 31 dicembre 2018». (a.s.)

