Porto, la denuncia: navi in attesa per giorni

17 Marzo 2022

Gli imprenditori chiedono opere immediate per risolvere le criticità: «Danni ingenti all’economia»

ORTONA . «Grandi navi sono da giorni fuori dal porto in attesa di entrare. Tutto a causa di una serie di problemi che da anni restano insoluti e che in questi giorni si acuiscono ancora di più visto l’aumentare dei traffici». Lo dicono gli imprenditori portuali ortonesi che raccontano di disagi registrati negli ultimi giorni. «A causa dell’esiguo numero di banchine e di un pescaggio ridotto, il porto di Ortona non riesce a garantire l’efficienza e lo sviluppo che potrebbe invece offrire, visto l’incremento dei traffici verso lo stesso. Un’occasione persa non solo per il porto ma per tutta l’economia regionale abruzzese».
Da un riscontro effettuato, ieri mattina erano due le navi in attesa, di cui una in ingresso allo scalo marittimo nel primo pomeriggio. La capitaneria di porto parla di un’attesa programmata all’origine, senza alcuna anomalia. Ma gli operatori del porto di Ortona spiegano che «l’aumento dei traffici e navi sempre più grandi necessitano di infrastrutture pronte ad accoglierle nel modo più efficiente possibile. L’infrastruttura, purtroppo, è dotata della sola banchina nord con pescaggi di 6,8 metri, di cui si è in attesa dei lavori di dragaggio, e la banchina di riva che in attesa dei fondi del Pnrr ci si augura possa essere dragata essendo con pescaggi troppo ridotti». Sottolineano che vanno aggiunte nuove banchine, il ripristino del molo Martello, la banchina di riva e la realizzazione diga sud. «È necessario l’inizio dei lavori di dragaggio, attesi ormai da troppo tempo», aggiungono gli operatori. «Si tratta di danni incalcolabili per il sistema produttivo abruzzese già alle prese con i rincari della materia prima ed energia. Le grandi industrie stanno scoprendo sempre più la via del mare per gli approvvigionamenti delle materie prime», concludono gli imprenditori.
Il presidente della Regione, Marco Marsilio, intanto, porge gli auguri al nuovo presidente dell’Autorità portuale, Vincenzo Garofalo: «Trova progetti avviati e finanziamenti pronti, che si sommano a quelli del Fsc 14-20 e ai fondi per la Zes. Lavoreremo fianco a fianco per trasformarli il più rapidamente possibile in opere». E il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, annuncia che sono stati assegnati 6 milioni - su disposizione del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile con quello dell’Economia e delle Finanze. Fondi che serviranno al potenziamento dello scalo marittimo. «Sul porto, poi, verrà riversata un’altra tranche di finanziamenti per 30 milioni», conclude Sospiri. «Il ringraziamento va sicuramente all’assessore Daniele D’Amario e al sottosegretario Umberto D’Annuntiis con la sua struttura tecnica». (a.s.)
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