Porto, nuovo record di traffici «Ora è il momento di investire»

26 Agosto 2021

Attraccate due motonavi con pale eoliche e fertilizzanti: movimentazione del 13% in più rispetto al 2020 Marino (Amv): «L’attività di questo scalo, che va inserito nel Pnrr, porta benefici a tutto il comprensorio»

VASTO. Il porto di Vasto fra gli scali da inserire nei programmi di miglioramento delle infrastrutture del piano nazionale ripresa resilienza (Pnrr) grazie alla sua dinamicità e al volume dei traffici. Solo ieri attraccate alle banchine di Punta Penna, c'erano una motonave olandese carica di pale eoliche e un'altra motonave delle isole Marshall (Oceania) che ha imbarcato 13mila tonnelate di fertilizzante.
La portualità conferma di essere uno dei motori trainanti dell'economia del Vastese. «La sua valenza strategica», conferma Pietro Marino della’Amv, Agenzia marittima vastese, «porta benefici all’intera area produttiva e la sua attività, anche in agosto, non ha conosciuto sosta. Oggi sono ben due le navi che stanno operando simultaneamente in porto. Da una parte la motonave “Syphony spirit”, battente bandiera olandese, dall'altro la Equator. La prima nave scaricherà in banchina pale eoliche provenienti dal porto turco di Izmir. Va ricordato, infatti, che l’hub di Vasto rientra nella rete dei 5 terminal più importanti di Italia che la Agenzia Galli&Figlio utilizza per la importazione e distribuzione di impianti eolici. Un elemento caratterizzante del porto di Vasto, grazie al quale rientrerebbe, a pieno titolo, tra i programmi di infrastrutturazione previsti dalle linee guida del Pnrr. Dall’altra parte della banchina di riva», prosegue Pietro Marino, «sta operando la motonave Equator, battente bandiera delle Isole Marshall, sta imbarcando ben 13mila tonnellate di fertilizzante, con destinazione al porto brasiliano di San Francisco Dosol».
Lo scalo portuale di Vasto procede, dunque, a pieno regime e fa registrare, in questi otto mesi dell’anno, un trend positivo, con un incremento del 13% rispetto ai primi otto mesi del 2020. «La portualità», afferma l'agenzia marittima, «si conferma un elemento di estrema importanza e meritevole della giusta attenzione della politica locale e regionale. Lo scalo di Vasto sta dimostrando concretamente e con i numeri le proprie potenzialità. È sempre più necessario dare il via al piano dei lavori già programmati e finanziati e, al tempo stesso, reperire, anche sulla base delle nuove programmazioni finanziare, le risorse necessarie per ulteriori investimenti. La delocalizzazione delle aziende si combatte anche attraverso la realizzazione di una rete infrastrutturale moderna, per una logistica efficiente e competitiva».
Due mesi fa l'Arap, l’Azienda regionale per le attività produttive, ha individuato nella banchina di levante il sito ideale per la realizzazione e lo stoccaggio di oltre 1.500 tetrapodi destinati al porto canale di Pescara. I lavori sono stati aggiudicati alla società Coedmar di Chioggia. A settembre è previsto l'allestimento del cantiere.
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