Porto turistico, barche in calo «Qui indispensabili più servizi»

30 Aprile 2024

Meno iscritti al Circolo nautico con il trasferimento dei natanti allo scalo marittimo di Montenero La banchina è a pezzi e senza manutenzione. Fermo anche il progetto per ristorante, uffici, bagni   

VASTO. Da Vasto a Montenero di Bisaccia. Il turismo nautico si sposta a sud. Il porto turistico Marina Sveva di Montenero ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “Blue Marina Awards 2023”, un emblema d'eccellenza per porti turistici e approdi. La sostenibilità dello scalo molisano unita all'innovazione, la sicurezza e l'ospitalità, attrae a Montenero sempre più diportisti vastesi. E sono tanti gli appassionati della nautica che arrivano da fuori regione o dalla Croazia che non fanno più scalo a Punta Penna ma a Marina Sveva. Un fenomeno che il Circolo nautico di Vasto e i suoi dirigenti - il presidente Nicola Mastrovincenzo e il vicepresidente Enzo D'Annunzio - da sempre impegnati a favorire le attività ricettive e nautiche, stanno cercando di contrastare. A mettere i bastoni fra le ruote è tuttavia la burocrazia e non solo.
«Da almeno due anni stiamo combattendo», dice il vice presidente del Circolo nautico istoniense, Enzo D'Annunzio, «per ottenere le autorizzazioni all'ampliamento del molo turistico. L'Autorità di sistema di Ancona, però, non ha dato l'assenso. La banchina è ammalorata e serve un’adeguata manutenzione. La richiesta di ristrutturazione è stata fatta ma ci vorrà del tempo e, soprattutto, del denaro». Il Circolo nautico di Vasto conta ben 225 iscritti. Solo alcuni hanno barche grandi. Due si sono trasferite a Marina Sveva. Durante il periodo invernale altre cinque diportisti si sono spostati a Montenero perché è un bacino più sicuro in caso di mareggiate. I dirigenti del Circolo nautico non demordono. Del resto, il progetto di ampliamento e ristrutturazione è pronto e ha ottenuto anche un cofinanziamento con la Regione di 410 milioni di euro.
«Stiamo valutando cosa poter fare per utilizzare al meglio il finanziamento», spiega D'Annunzio. «A Punta Penna i fondali sono eccellenti e l'accoglienza è buona. Insistiamo per il progetto di riqualificazione che prevede la realizzazione di un pontile fotovoltaico, una sede del Circolo, un ristorante, uffici, servizi igienici, locali per la scuola vela che è un nostro fiore all'occhiello e al piano di sopra della struttura un solarium che si affaccia sulla spiaggia di Punta Penna e sulla magnifica riserva di Punta Aderci. È necessario ottenere le autorizzazioni dalle autorità preposte. Vogliamo tornare ad essere un approdo d'eccellenza del turismo nautico e faremo il possibile affinché ciò avvenga. La speranza è che le istituzioni ci diano una mano». La ristrutturazione del porto turistico porterebbe anche nuovi posti di lavoro e quindi sarebbe un ulteriore linfa per l'economia dell'area portuale di Punta Penna. Non resta che sperare che il progetto possa finalmente prendere il largo.
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