Porto turistico, giallo sul progetto Il Pd: «A noi l’hotel non risulta»

San Salvo. Nei piani illustrati dalla società Le Marinelle prevista una struttura ricettiva da un milione Il gruppo politico: nelle carte che ci ha dato il Comune è prevista solo la torre di controllo con foresteria
SAN SALVO. «Che fine hanno fatto le camere per la foresteria presenti nel progetto approvato dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale?», si chiedono gli esponenti del Pd. C’è confusione sul progetto del porto turistico che vedrà aprire i cantieri a settembre con investimenti pari a 3,5 milioni di euro a carico dei privati. Una confusione sulla quale i consiglieri di minoranza chiederanno presto chiarimenti. Infatti, hanno appreso dal presidente della società Le Marinelle srl, Oreste Ciavatta, intervistato dal Centro, che nel nuovo progetto dello scalo da diporto, è previsto anche un hotel da un milione di euro.
«L’hotel, da noi supposto in consiglio comunale e smentito categoricamente dall’amministrazione comunale, da dove è spuntato fuori?», si domandano ancora i consiglieri Pd. Pare, infatti che gli esponenti della minoranza abbiano in mano un progetto diverso da quello approvato durante l’ultima assemblea civica. «Nel consiglio comunale dell’ottobre scorso», affermano, «abbiamo chiesto al presidente del consiglio, Eugenio Spadano, di rinviare il punto all’ordine del giorno riguardante proprio l’approvazione del progetto sul porto turistico al fine di acquisire tutta la documentazione necessaria per poter esprimere la nostra voto favorevole o contrario all’intervento stessi», continuano. «A distanza di mesi la documentazione non ci è stata mai fornita e cinque giorni prima della convocazione dell’ultimo consiglio comunale in cui il presidente inserì nuovamente il discorso del porto turistico all’ordine del giorno della seduta, ci siamo visti costretti ad andare all’ufficio tecnico comunale per prendere visione del progetto. Dalla visione degli elaborati tecnici è emersa la realizzazione di una torre di controllo con camere per foresteria e non di un hotel. È giusto, infine, che si sappia che in quella seconda assemblea civica abbiamo fatto presente all’amministrazione comunale che quell’opera non poteva trattarsi di una torre di controllo con camere per foresteria, ma che era chiaro ed evidente che si trattava di un hotel. L’amministrazione smentì quanto da noi affermato e considerò le nostre parole pretestuose, facendoci passare, davanti al pubblico presente e a quello che ci seguiva in streaming da casa, come contrari allo sviluppo turistico di San Salvo Marina».
A quel punto, i consiglieri Pd, non ritenendo corretto approvare documenti non ufficiali, non votarono il progetto uscendo dall’aula. «Ora, da quanto visto sul Centro oggi (ieri per chi legge, ndc)», affermano gli esponenti della minoranza consiliare, «si evidenzia che le nostre considerazioni erano e restano fondate».
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