Positivi due genitori, chiude un asilo

8 Ottobre 2020

In quarantena una ventina di bimbi, familiari e insegnanti. File per i tamponi al distretto: il sindaco protesta con la Asl

VASTO . Crescono i contagi e purtroppo la positività di due genitori colpiti dal Covid ha determinato ieri la sospensione dell’attività didattica di un asilo privato. Una ventina di bambini da 6 mesi a 6 anni, i loro genitori e gli insegnanti sono finiti in quarantena. È partita la ricerca e il monitoraggio di tutti coloro che possono essere venuti a contatto con i contagiati. Le operazioni di screening disposte dalla Asl hanno però provocato il caos all’esterno del distretto sanitario. Famiglie intere sotto la pioggia hanno dovuto aspettare ore per il tampone. Il sindaco Francesco Menna, avvertito da una mamma, ha scritto al direttore generale della Asl, Thomas Schael.
«Mi faccio portavoce delle proteste di tanti genitori e cittadini ammassati davanti al distretto», ha scritto Menna, «per fare il secondo tampone e stabilire l’eventuale positività. La Asl aveva garantito alle famiglie che gli accertamenti sarebbero stati fatti a domicilio. La percorrenza dei corridoi di un luogo pubblico da parte di tante persone è pregiudizievole e può cagionare conseguenze negative per la salute. Chiedo quindi di organizzare in modo più sicuro le operazioni di screening». Non è la sola richiesta del sindaco Menna avanzata alla Asl. «In questo momento», dice il primo cittadino, «è fondamentale prevenire e accertare i contagi nell’immediato. Chiedo alla Asl di accorciare i tempi della comunicazione, che spesso arrivano in serata a distanza di ore dal contagio. Inoltre chiedo che mi vengano comunicati non solo i contagi di chi è residente a Vasto, ma anche di chi si trova qui per motivi di lavoro, di studio o sanitari. Dei dodici contagi all’ospedale San Pio solo un terzo è stato comunicato al Comune di Vasto. In questo modo non possiamo difenderci in maniera adeguata. Ora più che mai», afferma Menna, «sono necessarie certezze. I provvedimenti devono partire tempestivamente. Se in una scuola sono stati trovati dei genitori positivi, la Asl deve subito comunicarlo al Comune che a sua volta avvisa nel più breve tempo possibile tutte le persone a rischio. La privacy viene rispettata ma è necessaria una informazione più puntuale e veloce anche per tranquillizzare le famiglie», insiste Menna.
Il sindaco ha chiesto di essere informato anche sull’evoluzione dei contagi al San Pio e sui tempi della sanificazione. «Il caso dell’anziana risultata negativa al primo test e che ha poi contagiato ben 12 persone è sicuramente preoccupante. Chiedo controlli più scrupolosi e ricordo che il San Pio non è un ospedale Covid e quindi il personale medico e paramedico è a rischio perché non adeguatamente munito di indumenti e strumenti contro il contagio».