Poste assaltate, appello per la riapertura

Guardiagrele. Il consigliere Dell’Arciprete chiede spiegazioni al sindaco sull’ufficio di Villa San Vincenzo
GUARDIAGRELE . È chiuso dal giorno in cui è stato assaltato, lo scorso ottobre, ed ora dall’opposizione consiliare del Comune chiedono quando ci sarà la riapertura. Si tratta dell’ufficio postale di Villa San Vincenzo, per cui il gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune” ha presentato un’interrogazione al sindaco Donatello Di Prinzio. «Innanzitutto», osserva il consigliere comunale Ambra Dell’Arciprete, «ci chiediamo cosa stia facendo l’amministrazione comunale per la riapertura dell’ufficio. Da tempo ci giungono numerose segnalazioni dovute agli evidenti disagi derivanti dalla chiusura dello sportello postale, vorremmo quindi sapere cosa hanno posto in essere ad oggi il sindaco e la sua amministrazione per far sì che torni operativo un servizio essenziale per i cittadini, in particolare per quelli della zona di Villa San Vincenzo».
Il gruppo di centrosinistra ricorda, poi, di aver chiesto a Di Prinzio un riscontro di tutti gli atti messi in campo dall’amministrazione comunale, date e soggetti interpellati, per risolvere l’importante problematica che, si spera, sia transitoria. «Sappiamo tutti», continua Dell’Arciprete, «che questo ufficio postale svolge una funzione essenziale, anche perché complementare con quello del centro storico di Guardiagrele. Infatti snellisce code e procedure, oltre ad impedire il sovraccarico di utenti».
Il gruppo consiliare di centrosinistra evidenzia quindi che l’ufficio postale di Villa San Vincenzo offre da sempre un servizio agevolato per la popolazione, soprattutto per quella più anziana che ha difficoltà a spostarsi in maniera autonoma. «Quello che nessuno vorrebbe mai», continua Dell’Arciprete, «è che un servizio fondamentale cessare a causa del disinteresse o della mancata tempestività nella risoluzione della problematica, venutasi a creare a seguito dell’assalto dello scorso ottobre e del quale, ancora oggi, sono visibili i segni. La nostra attenzione sulla problematica», conclude il consigliere comunale, «resta immutata e confermiamo la nostra disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale».
Giovanni Iannamico
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