Poste centrali, la Cgil: in 24 tornati al lavoro senza fare il tampone

5 Ottobre 2020

CHIETI. Dopo il caso del dipendente positivo alle Poste di via Spaventa, a Chieti, la Cgil Slc interviene per segnalare la preoccupazione dei lavoratori. «Dalle nostre verifiche risulta che, dei 25...

CHIETI. Dopo il caso del dipendente positivo alle Poste di via Spaventa, a Chieti, la Cgil Slc interviene per segnalare la preoccupazione dei lavoratori. «Dalle nostre verifiche risulta che, dei 25 lavoratori applicati all’ufficio di Chieti Centro, Poste Italiane abbia comunicato solo a un dipendente di porsi in quarantena ed effettuare il tampone, di cui ad oggi non ancora si ha l’esito. Tutti gli altri, dopo il caso confermato di Covid-19, sono stati riammessi in servizio senza essere stati sottoposti a tampone», fa sapere Guido Cupido, segretario generale area vasta Chieti-Pescara della Cgil Slc (sindacato lavoratori comunicazione. «Ci stiamo adoperando affinché Poste Italiane, in situazioni di questo tipo, ispirandosi al principio di massima precauzione, si renda disponibile a proporre, su base volontaria, test diagnostico a tutti i lavoratori prima della riammissione sul posto di lavoro, anche in collaborazione e in sinergia con le Asl territoriali. Crediamo infatti che questo approccio, ad oggi non previsto in azienda, possa favorire un clima di lavoro più sereno e attento alla salvaguardia della salute non solo dei lavoratori di Poste ma anche dei tanti cittadini che quotidianamente transitano negli uffici postali, con particolare riguardo ai pensionati che oggi rappresentano una delle categorie più fragili e più esposte».
L’ufficio di via Spaventa, dopo la sanificazione di tutti i locali, ha riaperto al pubblico sabato mattina. (g.let.)