Poste e orari ridotti, scatta una petizione

ARI. Si scrive razionalizzazione, ma si legge mezzo servizio. Le Poste hanno deciso di chiudere lo sportello per i tre giorni pari sui sei di regolare apertura, e ora l'apertura è ridotta al lunedì,...
ARI. Si scrive razionalizzazione, ma si legge mezzo servizio. Le Poste hanno deciso di chiudere lo sportello per i tre giorni pari sui sei di regolare apertura, e ora l'apertura è ridotta al lunedì, mercoledì e venerdì. Con il dimezzamento del servizio raddoppieranno le file, come paventa il sindaco Marcello Salerno che si dice sbigottito della scelta di Poste italiane. Salerno non s'è perso d'animo e ha subito bussato alla porta di Elisa Rodi, dirigente provinciale del servizio postale. «Ho voluto metterla fin da ora al corrente», dice Salerno, «dei disagi che tale scelta creerebbe alla popolazione di Ari, specie alle persone più anziane che trovano nell'ufficio postale un fondamentale punto di riferimento per numerose operazioni ma anche alle attività economiche presenti sul territorio. Ho chiesto alla dottoressa Rodi di conoscere i criteri, presumo oggettivi, in base ai quali è stato scelto l'ufficio postale di Ari, mentre nessun altro ufficio del circondario è interessato da analoga "razionalizzazione", sebbene nei paesi limitrofi siano analoghe le condizioni di popolazione e territorio. Ma purtroppo su questo aspetto non ho ricevuto alcuna spiegazione. Per cui invierò immediatamente una richiesta scritta e pretenderò una risposta esauriente». Inspiegabile la decisione anche perché, fa notare il sindaco, «le Poste hanno investito qui di recente in una sede di proprietà moderna e confortevole». L'amministrazione mobilita la gente di Ari, che mercoledì prossimo alle 20 si raccoglierà in municipio per firmare una petizione contro il dimezzamento del servizio postale. (f.b.)
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