Poste, soldi rubati agli anziani: al cassiere contestati 15 episodi

La procura: il dipendente dell’ufficio di Brecciarola si è appropriato in totale di quasi 10mila euro Ora l’indagato potrebbe decidere di patteggiare per avere uno sconto di pena fino a un terzo
CHIETI. Sono 15 gli episodi di peculato contestati ad Andrea Del Rossi, 41 anni, il cassiere dell’ufficio postale di Brecciarola indagato con l’accusa di aver rubato i soldi a tre anziani clienti per un totale di quasi 10mila euro. Il sostituto procuratore Giuseppe Falasca ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari: ora l’ex dipendente di Poste Italiane residente a Pianella (dopo l’arresto ha presentato le dimissioni), difeso dall’avvocato Vittorio Supino, potrebbe decidere di patteggiare. In estrema sintesi: Del Rossi, nel periodo compreso tra il 4 gennaio del 2018 e il 2 dicembre del 2019, si sarebbe appropriato del denaro facendo prelievi superiori a quelli richiesti dagli utenti e trattenendo per sé la differenza. Ad occuparsi dell’inchiesta sono stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena.
LA SEGNALAZIONE A innescare le indagini è stata la segnalazione della direttrice dell’ufficio postale del popoloso quartiere di Chieti, insospettita da alcune lamentele. Sospetti che sono aumentati dopo una sorta di controllo a campione. La direttrice, infatti, ha bloccato un cliente che aveva appena ritirato 1.050 euro, ma dal libretto è emerso un prelievo di 2.335 euro, ovvero l’intera pensione accredita quel mese, maggiore rispetto all’importo consueto per la presenza di alcuni rimborsi di cui l’anziano non era a conoscenza. Dai successivi accertamenti è venuto fuori un altro prelievo anomalo: qualche giorno dopo, l’anziano aveva preso i “soliti” 1.050 euro ma la somma ritirata risultava di 2mila euro. Poi ha presentato denuncia anche il fratello della prima vittima, che ha raccontato di aver notato una serie di anomalie in corrispondenza dei prelievi fatti all’interno dell’ufficio postale di via Aventino. Alcuni clienti anziani, infatti, avendo scarsa dimestichezza con il Postamat, preferiscono consegnare la tessera all’operatore di sportello, al quale forniscono anche il codice pin, per ricevere i contanti dalle sue mani. Ed è esattamente quello che ha fatto il 79enne. I carabinieri hanno scoperto che, in un primo momento, l’indagato consegnava il denaro all’utente e stampava la ricevuta dove appariva l’importo richiesto. Prima di chiudere l’operazione, però, il cassiere prelevava un’ulteriore somma dal conto, senza che il cliente se ne accorgesse nell’immediato.
L’INTERROGATORIO Lo scorso 27 gennaio Del Rossi, su disposizione del giudice Luca De Ninis, è finito in manette. È scattata la pesante accusa di peculato, reato punito con la reclusione da 4 a 10 anni e mezzo, perché l’impiegato postale rivestiva il ruolo di «incaricato di pubblico servizio». A distanza di tre giorni, però, gli arresti domiciliari sono stati revocati dopo che l’indagato ha ammesso le sue responsabilità e si è dimesso dal posto di lavoro. «Sono pentito di quello che ho fatto», ha detto in tribunale. «Voglio cambiare vita e risarcire tutti i clienti danneggiati». L’uomo ha raccontato di aver agito per motivi economici, giurando di essere distrutto per quello che ha fatto e di voler collaborare. Così, di fronte agli indizi schiaccianti raccolti dai carabinieri, il 41enne ha vuotato il sacco. Dagli accertamenti successivi all’interrogatorio sono spuntati altri prelievi «occulti» per un totale di 9.672 euro. A questo punto, si diceva, l’ipotesi più probabile è il patteggiamento, un rito alternativo che consentirebbe all’indagato di ricevere uno sconto di pena fino a un terzo.
IL PRECEDENTE Non è la prima volta che accadono episodi simili. Un uomo di 42 anni, all’epoca dei fatti responsabile commerciale dell’ufficio postale di Sambuceto, è stato condannato a 2 anni e 10 mesi per peculato e utilizzo indebito di carta di credito: per l’accusa, in meno di un anno, ha fatto sparire oltre 76mila dal libretto di un cliente di 82 anni. Per raggiungere il suo obiettivo, avrebbe usato la postazione di altri dipendenti (all’oscuro di tutto) e la “carta libretto” che l’anziano gli aveva affidato.

