Poste, tagli rinviati Il sindaco: presto un nuovo incontro
PERANO. «Abbiamo deciso di chiedere a Poste Italiane la riconvocazione del tavolo regionale per essere messi a conoscenza dei contenuti e dei criteri posti a fondamento del piano di cui è stata...
PERANO. «Abbiamo deciso di chiedere a Poste Italiane la riconvocazione del tavolo regionale per essere messi a conoscenza dei contenuti e dei criteri posti a fondamento del piano di cui è stata provvisoriamente rinviata l’attuazione». È soddisfatto il sindaco Gianni Bellisario del rinvio del piano di tagli - chiusura totale e razionalizzazione degli orari- proposto da Poste Italiane per alcuni uffici.
È dunque allontanata la scadenza del 13 aprile prossimo che avrebbe dato il via libera all'operazione: adesso la palla passa anche ai Comuni che dovranno formulare le loro controproposte. È una vittoria anche per dodici primi cittadini di Altino, Perano, Montenerodomo,Pennapiedimonte, Civitella Messer Raimondo, San Martino sulla Maruccina, Torrebruna, Celenza, Scerni, Pietraferrazzana, Ari e Bomba, che hanno unito le forze per lottare contro il piano di riordino che prevedeva la chiusura di 19 uffici in Abruzzo e la razionalizzazione, con apertura part time, di altri 35. «Anche il Consiglio di Stato», dice il sindaco Bellisario, «con una sentenza dell’11 marzo, ha ricordato a Poste Italiane che non può fare revisione della spesa in danno dei piccoli comuni, determinando disservizi e disagi soprattutto alla popolazione anziana, perché chiusure e razionalizzazioni devono tenere conto della dislocazione degli uffici postali nel territorio con particolare attenzione alle aree rurali e montane». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

