Posti di blocco e controlli nella contrada blindata

Ortona. Viaggio all’interno di Villa Caldari presidiata dalle forze dell’ordine I residenti: «Viviamo così da giorni», disagi per l’assenza di Poste e tabacchi
ORTONA. «Per noi cambia poco o nulla. La realtà è che vivevamo in una sorta di zona rossa già da venti giorni, chiusi nelle nostre case». La perimetrazione dell’area di Caldari, contrada di Ortona con 1.180 abitanti dove si sono registrati sei decessi di persone risultate positive al Covid-19, sembra non modificare più di tanto la quotidianità a cui i residenti si sono dovuti adattare a fronte dell’emergenza. «I contagi, così come i timori per quanto sta accadendo, ci sono ormai da settimane». Solo da pochi giorni però quest’area del comprensorio della Marrucina è off-limits. Forze dell’ordine (carabinieri, polizia e guardia di finanza) presidiano tutti gli ingressi alla frazione. Entra ed esce dalla zona rossa solo chi è autorizzato secondo le disposizioni previste e di cui abbiamo dato conto nell’articolo pubblicato sul Centro di ieri.
Il Coc - Centro operativo comunale monitora la situazione per la gestione delle eventuali difficoltà, che comunque non mancano. Il sindaco Leo Castiglione è in prima linea per tentare di risolvere il problema della chiusura dell’ufficio postale. Sull’argomento è intervenuto anche il deputato Camillo D’Alessandro che ha scritto alla direzione generale di Poste Italiane e per conoscenza al comparto Abruzzo Molise. C’è poi il problema tabacchi, in quanto all’interno dell’area non è presente al momento una rivendita. Per la giornata di ieri i residenti che avevano bisogno di acquistare sigarette hanno potuto recarsi al checkpoint di via Macinini, dove una squadra del Cnab protezione civile ha provveduto a raccogliere soldi e ordinazioni e poi a riportare allo stesso punto i pacchetti. «Per i prossimi giorni il sindaco e l’amministrazione comunale stanno lavorando per trovare una soluzione», fanno sapere dal Comune. Nella contrada ci sono invece due alimentari e un panificio, così come è aperta la farmacia, a garanzia di servizi essenziali. L’ente, inoltre, attraverso tutte le forme di supporto sociale e in collaborazione con la Caritas, sta cercando di sopperire alle esigenze e disagio che si riscontrano in alcune famiglie particolarmente in difficoltà.
Alle forze di polizia si affiancano poi le persone che garantiscono assistenza: la protezione civile è sul posto accanto alla popolazione per fornire beni di prima necessità servizio farmaci. «Tutte le comunicazioni», ricordano i membri, «devono passare per il tramite del Centro operativo comunale contattabile al numero 085.9057202». Presente anche una rappresentanza della croce rossa.
Intanto sul fronte dei contagi nel territorio comunale ieri si è registrato un nuovo caso di positività: sale così a 38 il numero degli ortonesi affetti dal virus. Un bollettino sempre più grave.
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