Postina butta 312 lettere nella spazzatura

Dipendente infedele incastrata da un residente: in un cassonetto di Sambuceto era stata gettata corrispondenza per 14 chili
CHIETI. Il postino suona sempre due volte, ma non a Sambuceto. I carabinieri hanno smascherato una portalettere infedele. Si tratta di una ragazza di 24 anni, residente a Chieti: ha buttato in un cassonetto dell’immondizia tutta la corrispondenza che avrebbe dovuto recapitare. La giovane dipendente di Poste Italiane, assunta con un contratto a termine, pensava di averla fatta franca. Ma un cittadino ha notato tra la spazzatura quella valanga di lettere ancora chiuse, per la precisione 312, peso totale oltre 14 chili. È scattata così la segnalazione all’azienda che, a sua volta, ha tempestivamente denunciato il fatto in caserma. La postina, subito identificata dai militari della stazione di Sambuceto, è stata denunciata alla procura di Chieti per il reato di “violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza commessa da persona addetta al servizio delle poste, dei telegrafi o dei telefoni”: adesso rischia una condanna da 6 mesi a un anno di reclusione.
È un pomeriggio di metà febbraio quando un uomo raggiunge l’ufficio postale di corso Italia e segnala al direttore che a poca distanza, in una stradina adiacente a un autolavaggio, c’è una grande quantità di lettere buttata in un cassonetto, tra i rifiuti dell’indifferenziata. Il direttore va sul posto, recupera il materiale dopo averlo fotografato e informa i carabinieri. Gli uomini del maggiore Massimo Capobianco e del luogotenente Luigi Sicignano avviano subito gli accertamenti: attraverso i codici e gli indirizzi presenti sulle buste, e con la collaborazione dell’azienda, riescono a risalire all’identità della postina in servizio nella zona dove era diretta la corrispondenza. Parliamo di missive di tutti i tipi: dalle raccomandate alla posta light, dalla posta prioritaria a quella celere. Fatto sta che, grazie all’intervento dell’Arma, tutte le lettere vengono recuperate e restituite per essere di nuovo consegnate agli utenti.
Nei giorni successivi al ritrovamento del materiale nella spazzatura, le Poste hanno ricevuto tre reclami da parte di altrettanti clienti per la mancata consegna di un pacco, di una raccomandata veloce e di una assicurata. In quest’ultimo caso un utente ha disconosciuto la firma presente sulla ricevuta. Significa che l’elenco delle accuse nei confronti della 24enne potrebbe allungarsi. Attualmente il contratto della dipendente infedele è scaduto e, come facile immaginare, non è stato rinnovato. Non solo: una volta scoperto il comportamento illecito, l’azienda aveva già sospeso dal servizio la portalettere. E adesso, dopo aver subito la sanzione disciplinare, l’ormai ex postina dovrà spiegare anche davanti a un giudice perché si è resa protagonista di un gesto così grave.

