«Posto di polizia h24 al pronto soccorso»

Il sindacato degli infermieri torna a chiedere il potenziamento della vigilanza dopo l’ultima aggressione
CHIETI. Parla di «polveriera» e di «incolumità dei professionisti sanitari a rischio» il coordinamento regionale Nursing Up Abruzzo in riferimento all’ultimo episodio di violenza avvenuto al pronto soccorso del policlinico di Chieti e torna a chiedere il posto fisso di polizia anche di notte.
Lunedì sera dopo le 23 un operaio teatino di 37 anni Simone C. ha spaccato con un pugno la vetrata del triage e ha rischiato di ferire un infermiere. Poco prima, ubriaco alla guida e con un tasso alcolemico cinque volte superiore al massimo consentito, aveva provocato un incidente. Per tutti questi reati è stato denunciato dai carabinieri per danneggiamento aggravato, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza.
Il sindacato ricorda l’inasprimento delle sanzioni, con la reclusione da 2 a 5 anni per le lesioni non aggravate procurate agli esercenti delle professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni, previste nel recente decreto bollette. «Ma il fenomeno non viene arginato», prosegue il Nursing Up, «da tempo denunciamo l’assenza di presidi fissi della polizia di Stato nelle strutture ospedaliere pubbliche e convenzionate dotate di un servizio di emergenza-urgenza e nelle unità operative dì Psichiatria».
«Non possiamo più giocare con l’incolumità psico-fisica dei nostri professionisti sanitari che devono garantire assistenza e cure agli utenti bisognosi. Tutto ciò è inaccettabile, servono soluzione concrete», chiosa Patrizia Bianchi, referente regionale del sindacato Nursing Up Abruzzo.
«Chiediamo per l’ennesima volta l’intervento immediato della politica, del presidente della Regione Marco Marsilio e dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì», conclude il sindacato chiedendo la collaborazione delle istituzioni. Sulla stessa linea anche l’Ugl sicurezza civile Abruzzo, con il segretario regionale Fabio Urbini che chiede «un intervento delle prefetture e delle questure sulle Asl mirato all’aumento del personale di vigilanza all’interno dei pronto soccorso abruzzesi».
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