Potature su corso Mazzini «Necessarie per le case»

Vasto. L’assessore Barisano respinge le critiche sugli interventi in corso in centro «Il regolamento del verde è in fase di approvazione dalla nostra amministrazione»
VASTO. Le potature effettuate in questi giorni su corso Mazzini si sono rese necessarie a causa della vegetazione degli alberi «che invade le abitazioni, oscura l’illuminazione pubblica e rende poco visibile la segnaletica stradale». L’assessore Gabriele Barisano risponde alle tante critiche sollevate in città dopo gli interventi eseguiti dalla ditta incaricata dal Comune e che alcuni botanici locali non hanno esitato a definire invasivi, oltre che poco rispettosi della fisiologia degli arbusti.
«Gli interventi adottati consentiranno, nei prossimi anni, di effettuare sulla nuova vegetazione leggere potature, solo semplici diradamenti e raccorciamento dei rami di piccole dimensioni», sostiene il delegato ai servizi manutentivi, «nei primi anni di messa a dimora delle alberature stradali, le potature devono guidare le piante nella crescita facendole assumere il portamento voluto tenendo conto delle esigenze legate alla sicurezza e all’ingombro della chioma. Ricordo inoltre», aggiunge l’assessore, «che il regolamento del verde è in fase di approvazione da parte dell’amministrazione comunale. L’importante strumento è stato già visionato dalle associazioni che partecipano al tavolo dell’ambiente».
Si tratta di un documento che, vale la pena ricordarlo, la città aspetta dal 2007, anno in cui la bozza venne presentata in Comune dal botanico Luigi Cinquina e dall’ambientalista Stefano Taglioli. La finalità è quella di tutelare il patrimonio arboreo cittadino, drasticamente ridimensionato dalla massiccia espansione edilizia che Vasto ha conosciuto negli ultimi 15 anni. Il regolamento disciplina anche gli interventi di potatura, che devono essere eseguiti nel periodo giusto (cosa che non avviene quasi mai) e tenendo conto di criteri botanici certi e rispettosi delle piante e del paesaggio urbano. Nel frattempo monta la protesta: il timore ora, è che vengano “capitozzati” gli alberi in fiore di corso Europa che offrono un bellissimo colpo d’occhio.
«Se fosse vero quello che sostiene l’assessore Barisano oggi avremmo dovuto assistere a leggere potature e a semplici diradamenti visto che da trent’anni si interviene sugli alberi in maniera invasiva», replica Taglioli, «i botanici con cui mi sono consultato sostengono che i tagli effettuati ai rami principali facilitano, fra le altre cose, la penetrazione di parassiti come le spore dei funghi. Attendiamo in tempi strettissimi il regolamento del verde. Nel frattempo ci siamo attivati affinché il tiglio di corso Garibaldi venga inserito fra gli alberi monumentali d’Abruzzo».
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