Povertà e disagio sociale, cento famiglie in difficoltà

19 Ottobre 2018

Ortona. Finanziato con oltre 300mila euro il progetto nell’Ente d’ambito Daloiso: non copriamo tutte le esigenze ma daremo riposte importanti

ORTONA. C’è una situazione di alta povertà sociale tra numerosi nuclei familiari dell’Ente d’ambito ortonese. Da una stima indicativa sono oltre 100 le famiglie che hanno reale necessità di sostegno tra quelle che fanno parte dell’Ecad n.10. Ecco che, dunque, sarà particolarmente prezioso il progetto finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico “Abruzzo Carefamily”. Si tratta di 318.546 mila euro che saranno destinati per contrastare il fenomeno della povertà e dell’esclusione sociale con particolare riguardo ai nuclei familiari multiproblematici che necessitano di assistenza. Il progetto risponde ad un bando regionale inserito nel programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020, con il quale la Regione Abruzzo intende fare fronte alla crescente domanda di servizi privati di assistenza familiare.
Il nome del progetto è Re.t.i.s.s. - Rete territoriale innovativa per i servizi sociali, e coinvolge anche l’Ambito sistrettuale sociale n. 12 “Sangro-Aventino”, con cui c’è un «grande spirito di collaborazione», ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Ortona, Roberta Daloiso. Nella sala consiliare è stato presentato l’avviso di selezione dei nuclei familiari destinatari di voucher di servizi. Il sostegno è rivolto a nuclei familiari multiproblematici in situazione di povertà, grave deprivazione o a forte rischio di discriminazione ed esclusione sociale che mostrano disagio multidimensionale, determinato dal combinarsi di più fattori, aventi al proprio interno bambini, adolescenti, anziani, diversamente abili o anziani non autosufficienti. È prevista quindi l’erogazione di voucher del valore massimo di 500 euro, fino a concorrenza delle risorse disponibili, per l’acquisto di servizi con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della povertà e dell’esclusione sociale. Potranno essere spesi all’interno di un catalogo di servizi che verrà successivamente disciplinato, ma che a titolo esemplificativo può essere riassunto nella possibilità di supporto psico-socio-educativo, assistenza domiciliare integrata, assistenza scolastica per studenti con disabilità, rette e servizi a pagamento per attività extrascolastiche e doposcuola. Tra i diversi requisiti necessari alla partecipazione vi sono la residenza in uno dei Comuni dell’ambito distrettuale n.10 o 12, con un Isee inferiore a 6mila euro.
«Sono oltre 36mila i nuclei familiari complessivi tra l’ente d’ambito ortonese e quello del Sangro-Aventino», ha concluso l’assessore Daloiso, «per cui i destinatari di questi interventi sono numerosi. Non potranno certamente coprire tutte le esigenze, ma daranno comunque risposte importanti ad entrambi i territori».
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