Povertà educativa, fondi per contrastarla

13 Dicembre 2020

ORTONA . Ortona Popolare, con una lettera a firma del presidente Leonardo Vespasiano inviata al sindaco Leo Castiglione, ha segnalato all’amministrazione comunale che sul sito del Dipartimento per le...

ORTONA . Ortona Popolare, con una lettera a firma del presidente Leonardo Vespasiano inviata al sindaco Leo Castiglione, ha segnalato all’amministrazione comunale che sul sito del Dipartimento per le Politiche della Famiglia è stato pubblicato l’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone minorenni “Educare in Comune”. Si tratta di contributi rivolti esclusivamente ai Comuni per realizzare interventi a livello locale con l’obiettivo di restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare sui territori modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come soggetti attivi d’intervento.
Per “comunità educante” si intende la rete di solidarietà territoriale – che va dai genitori, alla scuola, al sistema economico, giuridico e culturale, al terzo settore (comprese le istituzioni religiose e il mondo dello sport) – che a vario titolo, si adopera per tutelare e valorizzare la dimensione sociale del processo educativo dei minori. Il contributo che può essere richiesto per ciascuna proposta progettuale dovrà essere compreso fra i 50mila e i 350mila euro. Il finanziamento erogato dal Dipartimento per ciascuna iniziativa progettuale garantirà l’intero costo della proposta. La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata entro il 1 marzo 2021. «Il Comune», dice Vespasiano, «potrebbe partecipare all’avviso per il sostegno delle opportunità culturali e educative per i minori, per potenziare ulteriormente il sistema dei servizi ai minori della nostra comunità, contrastando gli effetti negativi prodotti dalla pandemia». (a.s.)