Precari mandati via Febo: il Comune può richiamarli
CHIETI. Reintegrare il personale licenziato dalla Teateservizi. Lo chiede il consigliere Luigi Febo (Chieti per Chieti) in una lettera inviata al sindaco Umberto Di Primio, all’assessore al Bilancio...
CHIETI. Reintegrare il personale licenziato dalla Teateservizi. Lo chiede il consigliere Luigi Febo (Chieti per Chieti) in una lettera inviata al sindaco Umberto Di Primio, all’assessore al Bilancio Valentina Luise, all’amministratore unico della Teateservizi Carlo Festa e al dirigente comunale Paolo Intorbida.
La lettera di Febo sugli 8 precari dello sportello idrico mandati a casa arriva il giorno dopo un incontro con il personale della Teateservizi: «Dai colloqui con il personale», dice Febo, «si è capito che il mancato rinnovo dei contratti a termine è stato causato dalla conclusione del passaggio del servizio idrico integrato all’Aca dal 1° gennaio scorso». Ma, secondo Febo, i lavoratori a tempo determinato potrebbero continuare a lavorare grazie a una delibera votata dal consiglio comunale nel 2015 riguardo il passaggio del servizio idrico all’Aca: nella delibera si parla di istituire «uno sportello informativo e di sostegno per la cittadinanza presso le sedi comunali, affinché l’ufficio sia dotato, a cura e spese del soggetto gestore, del personale e delle dotazioni, anche informatiche, idonee al suo corretto funzionamento onde garantire agli utenti tutti i servizi necessari alla fruizione». Secondo il consigliere, l’amministrazione comunale sarebbe «inadempiente rispetto a quanto disposto dalla delibera». Per questo, il consigliere lancia un appello al sindaco e chiede «di attivarsi affinché venga istituto lo sportello citato nella delibera con il reintegro del personale licenziato». Al dirigente Intorbida, Febo chiede una copia della delibera del consiglio comunale.

