Precari vincono il ricorso: riavranno 20 mensilità

19 Dicembre 2014

Il giudice del lavoro di Chieti condanna il ministero a pagare il danno della mancata corresponsione per undici lavoratori

 Il giudice del lavoro di Chieti Laura Ciarcia ha condannato il ministero dell'Istruzione al risarcimento del danno, pari alla corresponsione di venti mensilità, pari all'ultima retribuzione percepita con la reiterazione dell'ultimo contratto, oltre alla rivalutazione monetaria e interessi legali, e anche alla corresponsione delle differenze stipendiali maturate in ragione dell'anzianità di servizio, a favore di undici lavoratori precari della scuola.

La decisione fa seguito al ricorso presentato dalla Cisl Scuola, assistita dall'avvocato Francesco Orecchioni, a tutela di undici precari della scuola fra docenti, collaboratrici scolastiche e assistenti amministrativi. Ognuno dei precari ricorrenti percepirà una somma superiore a 40.000 euro di risarcimento oltre ai cosiddetti scatti stipendiali. Nel frattempo sei degli 11 ricorrenti sono stati già assunti a tempo indeterminato, mentre per i restanti si proseguirà l'azione fino alla definitiva stabilizzazione. «La Cisl Scuola - si legge in una nota - prosegue con serietà e coerenza l'azione di tutela del personale precario della scuola. I docenti e Ata precari della scuola sono invitati a recarsi nelle sedi della Cisl Scuola per tutelare al meglio i propri interessi».