Precipita dal palazzo e muore a 30 anni

9 Agosto 2021

Francesco Marino si è gettato nel vuoto. I carabinieri indagano sulle ultime ore di vita del giovane: sequestrato il cellulare

CHIETI. Un testimone lo ha visto salire sulla balaustra della tromba delle scale, togliersi la maglietta e lasciarsi cadere nel vuoto. Francesco Marino, teatino di 30 anni, è morto sul colpo. La tragedia è avvenuta ieri mattina in un palazzo popolare al civico 16 di via degli Ernici, quartiere Tricalle. I carabinieri della compagnia di Chieti, agli ordini della tenente Maria Di Lena, stanno indagando sulle ultime ore di vita del giovane: l’obiettivo è accertare cosa possa averlo spinto a prendere la decisione di togliersi la vita e, soprattutto, se dietro a questo gesto possano esserci responsabilità di terzi. Il corpo, su disposizione del procuratore della Repubblica Lucia Anna Campo, è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata: oggi, dopo un primo esame esterno affidato a un medico legale, il magistrato deciderà se disporre l’autopsia. Il 30enne non ha lasciato biglietti, né i familiari sanno spiegarsi quale sofferenza lo abbia spinto a farla finita.
L’allarme è scattato poco dopo le 10.30. Marino, in base a una prima ricostruzione, è uscito dal suo appartamento al pianterreno, dove viveva solo, ed è salito fino al quarto piano della palazzina in cui abita anche la madre Elisabetta Iezzi. A quel punto, si è gettato dalla tromba delle scale. Al centralino del 118 sono arrivate più richieste d’aiuto: nel giro di pochi minuti, in via degli Ernici è giunta un’ambulanza. I tentativi di rianimare Marino sono andati avanti a lungo, ma non c’è stato niente da fare: il volo di circa 12 metri non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e della stazione di Chieti principale, che hanno raccolto le testimonianze dei residenti ed eseguito i rilievi.
Qualche ora prima della tragedia, il giovane aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook un video mentre si trovava in auto. E adesso, sulla stessa bacheca virtuale, non si contano i messaggi degli amici piegati dal dolore.
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