Precipita e muore, due a processo

5 Ottobre 2017

L’anziano di Brecciarola finito nel canale, i vertici Cogema accusati di omicidio colposo

CHIETI. Precipitò in un canale di scolo il 13 marzo del 2015 a Brecciarola. A testa in giù nell’acqua gelata. Tirato fuori da due poliziotti della Stradale, all’inizio sembrava avesse riportato soltanto un trauma cranico ed essere andato in ipotermia. In realtà gli effetti erano molto più gravi e lo portarono alla morte il 23 giugno dello stesso anno. Per la morte di Mario Cavallo, 75 anni di Brecciarola, ieri mattina sono stati rinviati a giudizio il responsabile della Cogema (la ditta di Brecciarola che stava effettuando i lavori ordinati dal Comune) Gabriele Maccarone, 77 anni difeso dall’avvocato Francesco Paolo Febbo, e il coordinatore della sicurezza Franco Nicolini, 52 anni, difeso dall’avvocato Nino Longo. A rinviarli a giudizio, con l’accusa di omicidio colposo, è stato ieri mattina il giudice per l’udienza preliminare Luca De Ninis. Secondo la procura, gli imputati «omettevano di verificare e assicurare le condizioni di sicurezza dello stato dei luoghi. E in particolare, dopo aver rimosso sulla via Trieste di Brecciarola la struttura di protezione di un fossato, con acqua e fango, non apponevano alcuna barriera che scongiurasse il rischio di caduta. Si limitavano infatti ad assicurare a terra due tondini sui quali apponevano un nastro a bande rosse e bianche, assolutamente insufficiente a segnalare adeguatamente il pericolo e ad impedire agli utenti della strada di avvicinarsi al fossato, con conseguente rischio di caduta nello stesso». (a.i.)