Precipita in mare col furgone e si salva

Il 33enne finisce in acqua dopo aver sfondato la recinzione del porto: i sommozzatori lo cercano ma lui è già in albergo
SAN SALVO. Non ricorda nulla ed è sotto choc D.L.M., 33 anni di Tavenna,residente a San Salvo. L'uomo alle 4 di ieri mattina è finito con il suo furgone, un Fiat Ducato Maxi, in mare. Il giovane è riuscito miracolosamente ad uscire dal furgone e a mettersi in salvo. Ma questo si è scoperto dopo drammatici minuti di ricerche. I sommozzatori e i vigili del fuoco chiamati dai carabinieri, lo hanno cercato a lungo poi le telecamere accese sulla darsena hanno raccontato l'accaduto.
D.L.M. riuscito a tornare in superficie si era allontanato in fretta dalle Marinelle. «E' stato rintracciato in un albergo della costa. Non è stato in gradodi raccontare cosa è accaduto. Dice di non ricordare nulla», spiega il maggiore Giancarlo Vitiello comandante della Compagnia dei carabinieri di Vasto. «Esamineremo anche il furgone per verificare se ha qualche difetto», aggiunge l'ufficiale. L'incidente si è verificato al centro del porticciolo turistico Le Marinelle. Il furgone guidato da D.L.M. proveniente da via Caboto ha rotto la rete del porto ed è finito in acqua, danneggiando una barca a vela e un gommone che si trovavano all'ancora.
Scattato l'allarme sul posto sono intervenuti subito i carabinieri e i vigili del fuoco. Questi ultimi con un'autogru hanno recuperato il mezzo. Poi sono cominciate le ricerche del conducente. All’inizio si era temuto il peggio. I carabinieri hanno avvisato anche i familiari del giovane. Poi visionato i filmati della videosorveglianza, le immagini hanno raccontato che il ragazzo era uscito illeso dall'abitacolo e si era allontanato. Tirato un primo sospiro di sollievo sono cominciate le ricerche del trentatreenne.
I carabinieri lo hanno rintracciato in un albergo della riviera non lontano dalle Marinelle.I militari hanno cercato di parlare con l'uomo che però, ancora spaventato, non è stato di grande aiuto.
Per il momentoD.L.M. non è stato denunciato.
«E' necessario ricostruire correttamente l'accaduto e risalire alle cause», spiega il maggiore Vitiello. Intanto gli operatori della darsena già poche ore dopo l'incidente hanno iniziato a riparare il danno e a risistemare la recinzione. I titolari delle imbarcazioni danneggiate sono stati informati.

