Prelievi, esami e visite Ambulatori presi d’assalto

In un anno assicurate 140mila prestazioni, ma gli operatori protestano «Non abbiamo gli strumenti adatti e non ci sono computer per le prenotazioni»
LANCIANO. Oltre 140mila prestazioni assicurate lo scorso anno agli utenti, con la parte del leone fatta dal centro prelievi, oltre 60mila esami, dall’ambulatorio di Dermatologia (22mila prestazioni), da quello di Ortopedia con quasi 8mila visite. È la piastra ambulatoriale dell’ospedale Renzetti che comprende una decina di ambulatori medici e che ha numeri che fanno sorridere, innalzano la produttività del presidio ma che sono ottenuti tra mille difficoltà dal personale. Mancano strumenti, ad esempio l’audiometro e lo strumento per fare l’esame impedenzometrico in otorino ha sedute per l’attesa delle visite non a norma e mancano pc. «Dicono di puntare sui servizi», sbottano alcuni operatori. «ma non ci danno gli strumenti. Dal 1° gennaio è obbligatorio il Cup di secondo livello, ma molti ambulatori non hanno nemmeno il pc». Quello dei computer è un problema annoso: mancano o sono obsoleti. «Il Cup di secondo livello», spiegano alcuni operatori, «è nato per gestire in modo separato le prestazioni di controllo seguenti al primo accesso del paziente in ospedale. Sono fissate direttamente dallo specialista per tagliare le liste di attesa al Cup centrale, per evitare di avere date generiche ottenendo invece visite calibrate in base alle esigenze dell’utente. In alcuni ambulatori questi appuntamenti sono presi con carta e penna, su una agenda perché non ci sono pc o non supportano il software giusto». Al poliambulatorio da anni sono stati chiesti 6 pc: mancano persino all’ambulatorio di ortopedia – che assicura una settantina di visite a settimana –, mentre in quello di Otorino ce n’è uno portato da un medico. Qui a mancare è l’audiometro nonostante le 4 richieste già fatte per averlo. Lo strumento è rotto e a una trentina di utenti è stata annullata la visita in questi giorni, in attesa dell’arrivo dell’apparecchio che, assieme all’esame impedenzometrico, analizza l’orecchio medio interno.
Poi, c’è la Dermatologia, da unità semplice declassata ad ambulatorio che con due medici e due infermieri fa registrare nel 2017 oltre 22mila prestazioni tra visite anche in epiluminescenza, piccoli interventi, utenti sottoposti a fototerapia, crioterapia, patch test, terapia biologica. Bene anche l’ambulatorio del dolore che, nonostante il taglio di un anestesista, ha visto raddoppiare le prestazioni da 250 a circa 500, quello di Ortopedia dove si fanno tre sedute settimanali di odontostomatologia che fa registrare anche una ventina di ricoveri in day surgery. Diminuite rispetto al 2016, invece, le visite dell’ambulatorio di Neurologia per mancanza di medici ma, la buona notizia è, che nel reparto diretto da Maurizio Maddestra arriverà un nuovo neurologo e le sedute nel poliambulatorio potranno tornare a essere tre.

