Premi ai dirigenti, ispettori dal ministero

19 Dicembre 2023

Verifiche in Comune, il sindaco Menna: «Serenità e collaborazione, stiamo fornendo tutte le risposte»

VASTO. Premi di risultato ai dirigenti, posizioni organizzative, incarichi di “alta professionalità”, incentivi per funzioni tecniche. Tiene banco il dossier degli ispettori ministeriali che hanno condensato in una relazione di 83 pagine i risultati della ispezione eseguita nei mesi scorsi nel Comune di Vasto, relativa a un arco temporale compreso tra il 2018 e il 2022.
Sotto la lente di ingrandimento degli 007 del ministero dell’Economia e delle finanze (Mef), sono finiti i premi di risultato ai dirigenti, il conferimento delle posizioni organizzative, le misure previste per l’anticorruzione e la trasparenza, il rispetto dei tempi medi di pagamento dei debiti commerciali e perfino il trattamento accessorio del segretario generale. La relazione è stata depositata il 19 aprile, ma le prime voci sull’esistenza del dossier risalgono solo a qualche mese fa. Per l’amministrazione comunale si tratta di controlli di routine.
«Le ispezioni del Mef hanno portato a chiedere chiarimenti, tra le altre cose, sugli emolumenti dei dirigenti», afferma il sindaco Francesco Menna, «sono controlli, richieste e contestazioni che il ministero fa in tutta Italia. Gli uffici comunali stanno fornendo le adeguate risposte in merito, punto per punto. Nel frattempo c’è stata la solita denuncia alle autorità inquirenti e ci siamo resi disponibili, in un clima di massima serenità e collaborazione».
In effetti alcune circostanze messe in evidenza dagli ispettori sono oggetto di una inchiesta aperta dalla Procura. È il caso dei premi di risultato alle figure apicali. «La metodologia adottata dal Comune di Vasto per la valutazione del personale con qualifica dirigenziale non è quella prevista dal regolamento di cui l’ente si è dotato nel 2012”, scrive Biagio Giordano, dirigente dell’Ispettorato generale dei servizi ispettivi di finanza pubblica, «gli obiettivi sui quali è stata impostata la valutazione della performance organizzativa dei dirigenti appaiono infatti attinenti alla ordinaria attività amministrativa dell’ente ed in quanto tali non determinano un significativo miglioramento della qualità dei servizi erogati». In parole povere, secondo gli ispettori ministeriali, i premi di risultato sarebbero stati liquidati senza che venissero determinati a monte «obiettivi misurabili in termini chiari e concreti» come richiesto dal contratto di lavoro.
Altro capitolo è quello relativo agli incarichi di posizione organizzativa e di alta professionalità che, annotano gli 007 del Mef, «appaiono essere stati attribuiti ad personam, senza alcun riferimento alle mansioni e ai compiti che tale incarico comportava». La relazione giunge alla conclusione «che non è stata correttamente applicata la disciplina contrattuale relativa alla istituzione delle posizioni organizzative e delle alte professionalità».
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