Premi di risultato ai dirigenti Menna: «E’ colpa della legge»
VASTO . «Premi di risultato ai dirigenti comunali? Tutta colpa della legge. Noi amministratori subiamo questo stato di cose senza poter fare niente». Se la prende con la burocrazia il sindaco...
VASTO . «Premi di risultato ai dirigenti comunali? Tutta colpa della legge. Noi amministratori subiamo questo stato di cose senza poter fare niente». Se la prende con la burocrazia il sindaco Francesco Menna che, attaccato dalle minoranze per i lauti compensi erogati alle figure apicali, parla di «stipendi regolati da norme di legge che solo il Parlamento e gli accordi collettivi possono modificare». Non accenna a placarsi la polemica sulle gratifiche liquidate all’alta dirigenza del Comune per un totale di 30.484 euro. «Mi attiverò per le verifiche anche tramite l’Organismo interno di valutazione», promette Menna, il quale ricorda come il Comune sia passato da «11 milioni di spesa per il personale con 11 dirigenti e un direttore generale durante l’amministrazione di destra, a 7 milioni e 4 dirigenti, togliendo il direttore generale, durante l’amministrazione di centrosinistra. Sfido anche le opposizioni», conclude il primo cittadino, «a capire cosa fanno a San Salvo, Teramo, Chieti e L’Aquila gli stessi colleghi sindaci di centrodestra, i quali sicuramente spenderanno in proporzione più di Vasto, ma verso i quali esprimo umana comprensione e non faccio demagogia e sproloqui come alcuni esponenti del centrodestra di Vasto». Dichiarazioni che suscitano l’immediata reazione dell’opposizione. «Come suo solito il sindaco non perde occasione per chiamare in causa le colpe del centrodestra, ma da 11 anni la città è governata dalla sua coalizione politica. Cita una serie di esempi clamorosamente sbagliati, che fanno pensare a un maldestro e poco serio tentativo di sviare la questione dei premi di fronte a una cittadinanza molto critica nei suoi confronti», ribattono Davide D’Alessandro, Alessandro D’Elisa, Edmondo Laudazi, Guido Giangiacomo, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani, «quando rivendica all’amministrazione di sinistra la scelta di non avere un direttore generale dimentica che è stato il governo Berlusconi, nel 2010, a eliminare la figura del direttore generale per tutti i comuni sotto i 100.000 abitanti. Menna ci viene a dire anche che la somma dei premi dirigenziali a Vasto è inferiore a quella di altri comuni, citando l’esempio di San Salvo che, per quello che ci consta sapere, non ha nemmeno un dirigente nella pianta organica comunale. Piuttosto inizi a pensare ai concorsi per sostituire i dirigenti di carriera e la segretaria generale, ormai prossimi al pensionamento, e faccia meno demagogia e meno confusione». (a.b.)

