Premiati i giovani geni

Laboratorio del Gran Sasso, diploma per 25 studenti
CHIETI. I giocattoli visti come strumento di crescita per i bimbi, ma studiati anche attraverso la «fisica informale». Si è conclusa la quinta edizione della Scuola Estiva di Fisica che ha visto la partecipazione di 25 «cervelloni» degli istituti superiori abruzzesi, 9 dei quali sono allievi del liceo Scientifico «Masci» di Chieti. Durante le due settimane di frequenza, gli studenti sotto la guida degli insegnanti Lino De Santis, Antonino Di Giorgio, Bruno Marconi e l’apporto della dottoressa Alessia Giampaoli, hanno avuto l’opportunità di effettuare esperimenti di fisica relativi a diversi argomenti, utilizzando materiali facilmente reperibili e le nuove tecnologie. Nell’ambito della programmazione generale gli alunni si sono cimentati anche con la fisica informale. Ovvero esperimenti legati a una serie di giocattoli, oggetti che ci accompagnano fin dall’infanzia eppure poco spesso ci si chiede come siano fatti e a quali leggi siano soggetti. Sull’ argomento riportiamo la considerazione di una ragazza che ha partecipato al corso: «Attraverso l’osservazione dei giocattoli è possibile ottenere un modello interpretativo del fenomeno fisico che ne è alla base, il quale a sua volta può essere formalizzato tramite la formula che ne descrive il comportamento: i giocattoli vengono intesi non più come semplice divertimento, ma come studio e sfida, uno stimolo che spinge alla ricerca». (y.f.)

