“Premio Marrucino” Sette compagnie si sfidano sul palco

Debutta domani la rassegna dedicata alle opere dialettali Gli attori del “Drago D’Oro” di Atessa si esibiscono per primi
CHIETI. La novità del teatro dialettale al Marrucino si chiama "Aspettando il Premio Marrucino". Si tratta di una nuovissima rassegna dedicata alle compagnie emergenti del territorio che prenderanno parte a una kermesse con in palio la partecipazione alla storica rassegna dialettale del teatro teatino, “Premio Marrucino”.
Sette compagnie si sfideranno così a colpi di risate e buon umore sul palco del Supercinema a cominciare da domani pomeriggio, sino a che una giuria di esperti, insieme al gradimento espresso dal pubblico, decreteranno quale gruppo potrà prendere parte al “Premio Marrucino”, che si tiene a primavera a teatro, organizzata in collaborazione con la Fita (Federazione italiana teatro amatori).
A presentare la rassegna sono stati ieri mattina il presidente del cda teatrale, Cristiano Sicari, e il presidente e membro della giuria tecnica, Massimo Pasqualone e Maria Laura Di Petta. Della giuria fanno anche parte Ugo Iezzi, Alberto Cremonese e Marcello Pescara.
Il primo gruppo ad esibirsi sarà, domani alle 17.30, quello dell’associazione culturale Drago D’Oro di Atessa, che porterà in scena “Lo sposalizio perfetto” di Paolo Villanese.
Il 23 ottobre sarà la volta della compagnia teatrale Maramè, di Francavilla al Mare, con “Na fame nera”, di Antonio Potere. Il 6 novembre salirà sul palco la compagnia Punt j a cap, di Pratola Peligna, con “Probabilmente ricche?”, di Emilio Presutti. Il 13 novembre si esibirà la compagnia Li Sciarpalite di Teatro e…, di Silvi Marina, con “Li quatrine ve… e và…”, di Franca Arborea. Il 27 novembre toccherà all’associazione culturale Lu Passatempe, di Penne, con “Na femmine chi li baffe”, di Tonino Ranalli. Il 4 dicembre ci sarà la compagnia I Notturni, di Perano, con “La fije de lu Sineche”, di Alessandra Pomilio. Il 18 dicembre si chiude con i TeaTanti, di Chieti, con “La case di repose (o è nu manecomie?)”, di Franco Mammarella.
Gli spettacoli partono sempre alle 17.30 (costo del biglietto: 10 euro). Sono state 12 le compagnie teatrali che hanno presentato la loro candidatura per partecipare alla rassegna. La giuria è stata perciò costretta a fare una scrematura per portare il numero a sette, come era stato stabilito all’inizio. «Il Marrucino è un teatro vivo e vitale» ha sottolineato Sicari, smorzando le polemiche degli ultimi tempi sulla scarsezza di finanziamenti per la lirica.
«La stagione operistica partirà a breve come stabilito», ha detto ancora Sicari. Primo appuntamento con “La Traviata” di Giuseppe Verdi, in scena venerdì 28 e domenica 30 ottobre.

