Prende a calci e pugni madre, padre e un parente

16 Aprile 2016

Tollo, l’uomo che ha precedenti per droga ha perso il controllo per futili motivi L’aggressione nell’abitazione dei genitori, 30 giorni di prognosi per la mamma

TOLLO. Aggredisce tre persone, tra cui i suoi genitori, e infierisce con calci e pugni sulla madre.

Un uomo di Tollo con precedenti per droga ha seminato terrore giovedì sera nell'abitazione in cui risiede con la sua famiglia. D.D.C.D.P., noto da tempo alle forze dell'ordine, in preda ad un raptus incontrollabile ha alzato le mani picchiando tutti quelli che gli si trovavano intorno in quel momento, ovvero la mamma, il padre ed un parente.

Una violenza inaudita, causata da un attacco d'ira improvviso e senza particolari giustificazioni. L'uomo è andato d'un tratto in escandescenza scagliandosi contro i familiari, che purtroppo hanno avuto la peggio. I tre malcapitati non sono riusciti a difendersi dalla ferocia con cui D.D.C.D.P. si è lanciato contro di loro. Un'aggressione pesante ed efferata, botte che hanno fatto ancor più male nell'animo in quanto arrivate da un figlio. L'improvviso raptus di follia è stato sedato quando sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Tollo, che hanno calmato la situazione di estrema tensione venutasi a creare all'interno dell'abitazione. Purtroppo però le percosse hanno avuto conseguenze fisiche per i tre, e soprattutto per la mamma dell'aggressore, che ha riportato evidenti traumi al volto.

È stato quindi necessario soccorrere i feriti, i quali hanno ricevuto tutta l'assistenza e le cure del caso. La situazione più grave è stata riscontrata sulla donna: condotta all'ospedale di Chieti ha avuto una prognosi di trenta giorni. Anche D.D.C.D.P. è stato accompagnato al SS Annunziata per osservazioni sanitarie mirate a capire le cause scatenanti l'improvvisa perdita di ogni forma di controllo. Non è dato sapere se nei frangenti dell'aggressione l'uomo fosse sotto gli effetti di sostanze stupefacenti.

A suo carico, comunque, almeno per il momento, non è scattata alcuna denuncia. Ai genitori ed al familiare vittime della violenza rimane l'enorme paura, oltre che i dolori fisici ma anche e soprattutto tanta amarezza.