Presa con 400 dosi di cocaina: patteggia

Tre anni e quattro mesi di carcere per una donna ortonese di 38 anni arrestata dai carabinieri
CHIETI. Tre anni e 4 mesi di carcere per il possesso di 66 grammi di cocaina, utili a confezionare 400 dosi. È la pena patteggiata da Monia Tacchia, 38 anni di Ortona, accusata di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (la posizione del complice è stata stralciata). Il processo si è chiuso ieri mattina davanti al collegio del tribunale di Chieti presieduto da Guido Campli (giudici a latere Chiara Di Gerio e Sofia Nanni). L’imputata dovrà pagare anche una multa di 14mila euro.
La donna era stata arrestata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci. I fatti risalgono allo scorso 9 maggio. I militari dell’Arma erano impegnati in un normale servizio di controllo del territorio che però ha portato ad altri risvolti. Dopo lo stop dato a un’auto, infatti, gli investigatori hanno notato un insolito nervosismo da parte delle due persone che erano all’interno. È scattata quindi un’accurata ispezione del veicolo guidato Monia Tacchia, accanto alla quale sedeva Fedele Spinelli, 62 anni, entrambi di Ortona e già conosciuti alle forze dell’ordine. Nell’automobile, i militari hanno trovato due dosi di cocaina già confezionate e pronte per essere vendute. Erano nascoste sotto il sedile occupato dal 62enne. A quel punto la perquisizione è stata estesa all’abitazione dei due indagati nel centro di Ortona. Qui i carabinieri hanno scoperto, dentro il cassetto di un comodino della camera da letto, un involucro con altri 65 grammi della stessa sostanza, oltre a un bilancino elettronico di precisione.
L’imputata è difesa dall’avvocato Massimo Solari. (g.let.)
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